Giornalismo da Oscar

Il caso Spotlight, che racconta l'inchiesta del Boston Globe su Chiesa e pedofilia, è stato premiato dall'Academy come miglior film dell'anno. Cinque curiosità sulla pellicola-scandalo diretta da Tom McCarthy.

spotlight2Giornalismo, Chiesa e pedofilia: sono i temi al centro de Il caso Spotlight, che si è aggiudicato l’Oscar come miglior film dell’anno. Candidata a ben sei nomination, la pellicola di Tom McCarthy ha premiato con la statuetta anche Josh Singer e Tom McCarthy per la miglior sceneggiatura. Il film racconta la storia del team di giornalisti del Boston Globe soprannominato Spotlight, che nel 2002 ha sconvolto la città con le sue rivelazioni sulla copertura da parte della Chiesa Cattolica degli abusi sessuali commessi su minori da oltre 70 sacerdoti di Boston, in un’inchiesta premiata con il premio Pulitzer. I giornalisti che si occupano del caso pur di far emergere lo scandalo sommerso da anni e anni danno anima e corpo, facendo capire allo spettatore la vera e propria missione che è il giornalismo d’inchiesta.

I PERSONAGGI
Michael Keaton è il caporedattore della sezione Spotlight, Stanley Tucci l’avvocato armeno che difende le vittime ma non vuole finire in prima pagina, Rachel McAdams una giornalista appassionata e che riesce ad entrare empaticamente in contatto con chi vorrebbe dimenticare il passato di molestie. Mark Ruffalo interpreta un cronista che non si ferma davanti a  niente e nessuno, mentre Liev Schreiber è il neodirettore del Boston Globe.

L’APPELLO A PAPA FRANCESCO
«Questo premio dà voce ai sopravvissuti. Una voce che arriverà al Vaticano. Papa Francesco, è arrivato il momento di proteggere i bambini»: sono le forti parole pronunciate da Michael Sugar, il produttore del film, durante il discorso di ringraziamento al Dolby Teathre di Los Angeles dopo aver ricevuto la statuetta.

IL BOSTON GLOBE E I PULITZER
Il Boston Globe, quotidiano più diffuso della città di Boston della regione del New England, fu fondato nel 1872 da sei uomini d’affari. Dal 1966 si è aggiudicato ben 18 premi Pulitzer: uno di questi, nel 2003, per Il Caso Spotlight.
Sull’edizione del Boston Globe del 29 febbraio 2016 c’è un’intera pagina di ringraziamento indirizzata al cast e ai produttori del film.

SELFIE AL COMPLETO
Non poteva mancare il gran selfie della serata degli Oscar: è quello del cast al completo del film steso sul pavimento del Dolby Theatre con la statuetta vinta per il miglior film. La foto è stata pubblicata sul profilo Instagram di Liev Schreiber.

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NON SOLO OSCAR: INCETTA DI PREMI
Il caso Spotlight ha sbancato anche agli Independent Spirit Awards, i premi dedicati al cinema indie che si svolgono il giorno prima degli Oscar a Santa Monica. Il dramma di Tom McCarthy sull’inchiesta giornalistica del Boston Globe ha vinto i premi andati al miglior film, migliore regia, migliore sceneggiatura e miglior editing oltre che il Robert Altman Award&lrm per il migliore ensemble. «È raro fare un film in grado di avere un impatto così importante nel mondo, onorando film come questo, altre vite possono essere risparmiate dagli abusi», ha detto il produttore Sugar, mentre lo sceneggiatore Josh Singer ha reso omaggio a Phil Saviano, una delle vittime degli abusi. Furono le sue rivelazioni a portare alla luce l’enormità dello scandalo denunciato dai giornalisti del Boston Globe, molti dei quali erano presenti alla cerimonia.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , Data: 29-02-2016 06:35 PM


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