Il segreto? Credere nel cambiamento

di Francesca Amé
A tu per tu con la scrittrice Francesca Sanzo, che ha rivoluzionato la sua vita partendo da una dieta che le ha fatto perdere 40 chili. I suoi consigli per «tutte le donne che si sentono inadeguate».

sanzoSul lavoro o nella vita privata vi sentite inadeguate, incapaci, inette? Pensate di valere poco o meno di altri? Vi avvitate sempre sugli stessi errori? È il momento di cambiare pelle, di «compiere una muta» come quella che fanno gli animali per adattarsi a una nuova e più felice stagione. Come ha fatto Francesca Sanzo.

UN NUOVO APPROCCIO AL MONDO
Bolognese, quarantenne, un marito, una figlia e un lavoro impegnativo da libera professionista nel campo della comunicazione digitale, Francesca nel 2013 pesava 102 chili, oggi ne pesa 60. Sì, ha seguito la dieta di uno specialista, sì ha cambiato il suo stile di vita (cibo sano, parecchio sport come la corsa e il nuoto), ma soprattutto ha cambiato il suo approccio al mondo, il suo modo di pensare. «Ecco perché mi piace parlare di muta e non di dieta», ci ha spiegato.

I CHILI PESAVANO ANCHE SULLA TESTA
Era la sua anima nera (Dexter, la chiama) a spingerla a ingurgitarsi di ogni tipo di cibo le passasse sottomano: un modo per placare le ansie, per cercare conforto da altre insoddisfazioni. L’obesità per una come lei, spirito libero e controcorrente di natura, era anche una via per affermare la sua diversità, per andare contro i condizionamenti imposti dalla moda. Almeno così credeva. C’è voluto del tempo per capire che quel corpo non le apparteneva davvero e che quei chili le pesavano, e molto, sul cuore e sul cervello, condizionando le sue relazioni con il mondo, il lavoro, la vita.

DAI SOCIAL AL BLOG E AL LIBRO
Il risultato di questa formidabile muta, condiviso con una coinvolgente narrazione sui social, specie su Facebook, e sul blog Panzallaria, è confluito poi nel libro 102 chili sull’anima, pubblicato con successo da Giraldi editore. Francesca Sanzo, partendo dalla sua esperienza, ha sviluppato una strategia che spinge se stessa e gli altri al cambiamento grazie all’attività fisica, alla disciplina mentale ma soprattutto alla narrazione di sé agli altri (e a se stessi). Se volete testare il suo approccio, la prossima occasione è il workshop da lei condotto nel corso di un evento di Word Wide Women e Google Italia per l’8 marzo (qui i dettagli). Per LetteraDonna Francesca ha stilato qualche consiglio pratico, «dedicato a tutte quelle che si sentono inadeguate, nella vita o nel lavoro».

NERO SU BIANCO
Comincia scrivendo su un foglio, mettendo nero su bianco, che cosa pensi di te stessa. «Prendi carta e penna e descriviti in breve: bastano poche parole ma fallo dopo aver riflettuto su quali siano le paure che ti bloccano», spiega Francesca.

RILEGGI E ‘RIBALTA’
Rileggi ciò che hai scritto e per ogni parola che corrisponde a un pensiero su di te che ti limita fai uno sforzo creativo e trasformala in opportunità. Spiega: «Faccio per tutte un esempio che riguarda me: sono diventata obesa perché mangiavo troppo e per paura e mi sono ritrovata a pesare 102 chili, con grossi limiti fisici e un disagio rispetto al mio stare nel mondo. A 40 anni mi sentivo una fallita per come avevo trattato il mio corpo poi ho capito che quello che chiamavo fallimento altro non era che un’esperienza temporanea, qualcosa che doveva finire, per andare avanti e passare oltre». Prova a vivere i tuoi difetti come fasi temporanee per svoltare.

TRE AZIONI CONCRETE
Ora è il momento di passare all’azione: pensa a tre atti concreti per avviare il tuo cambiamento. Devono essere tre azioni successive e se non riesci a trovarle e a costruire subito la successione, parti dalla fine, dal risultato che vuoi ottenere. «Facciamo un esempio: vuoi diventare più assertiva quando ti confronti con i tuoi datori di lavoro? Pensa a tre cose che lo renderebbero possibile. Per me sono state queste: sentirmi a mio agio con il mio corpo, essere capace di dire no e migliorare la mia autostima», spiega Francesca Sanzo, «Ora scomponi le singole azioni e inizia dalla prima cosa concreta che potresti fare per avviare il cambiamento. Ad esempio, per sentirti meglio col tuo corpo, puoi iniziare a fare sport. Sarà la tua prima azione di cambiamento. Una tira l’altra».

STEP BY STEP
«Continuiamo con l’esempio di prima. Se ti sei posta come prima azione concreta di cominciare a fare sport puoi iniziare a segnarti un primo obiettivo: iniziare a fare sport entro 15 giorni, ad esempio. Compi subito un’azione concreta che ‘ti spinga’ verso questo obiettivo. Ad esempio: chiama un’amica e prendi un appuntamento per una corsa insieme al parco o in palestra», spiega Francesca, ricordando che, quando i traguardi che vogliamo raggiungere ci paiono montagne, la sola cosa da fare è «cominciare la scalata passo dopo passo». Il segreto sta nel non guardare al traguardo finale, ma ai micro-obiettivi successivi: concentrati su questo, uno dopo l’altro.

IL DIARIO DELLA PAURA
In questa fase di cambiamento è molto utile tenere un diario personale. Andrebbe redatto tutti i giorni, anche brevemente, ma soprattutto alla fine di quelle giornate in cui siamo state più assalite dall’ansia e dalla paura: «Spesso è questo sentimento di timore del futuro che ci blocca e che procrastina il cambiamento. Il mio consiglio è di scrivere sul diario, di getto, ciò che si prova, senza prestare troppa attenzione alla forma e alla grammatica. Si torna ai primi due punti: si scrive e si rilegge sforzandosi di trasformare le parole negative in motore di cambiamento. Ecco qualche esempio: ‘Mi faccio schifo, oggi ho sbagliato tutto’ diventerà, nella rilettura successiva, ‘oggi non sono soddisfatta di me, domani farò meglio’. E ricordati: la parola ‘errore’ non esiste: ogni errore, fallimento o caduta è sempre un’ ‘esperienza da cui ripartire’.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , Data: 26-02-2016 08:19 PM


Una risposta a “Il segreto? Credere nel cambiamento”

  1. Giloya scrive:

    Grazie mille Francesca le tue parole sono un vero stimolo ad andare avanti a non arrendersi davanti ai limiti che spesso noi stesse o la vita ci mettono davanti e a capire che ogni fase della vita ha un suo percorso di crescita. ..complimenti io ricomincio da domani

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