Arrivederci Silvio, ciao

di Matteo Innocenti
A tu per tu con Alessandra Costantini di Azzurra Libertà che dice addio a Berlusconi: «L'ex Cav con una Falchetta? Non mi stupirebbe. La sua vita privata fa male al partito».

Alessandra Costantini è nata nel 1994, lo stesso anno in cui Silvio Berlusconi ‘scese in campo’ politicamente parlando. Iscritta a giurisprudenza, si dedica con passione anche alla recitazione (ha avuto un ruolo nella miniserie Rai Sotto Copertura, andata in onda a novembre 2015) e alla politica. Fa infatti parte della sezione romana di Azzurra Libertà, il movimento giovanile formato da quasi 3 mila ragazzi tra i 18 e i 28 anni che il 22 febbraio ha annunciato la separazione da Forza Italia. Nel comunicato che spiega i motivi della scissione, scritto dal presidente del movimento Andrea Zappacosta, ci sono dure accuse al partito, che, dopo tante promesse, non vorrebbe dare spazio ai giovani. Ma le accuse sono anche rivolte al leader di Forza Italia: la vita privata di Berlusconi, stando alle parole di Zappacosta, avrebbe infatti un’influenza negativa sull’attività politica del partito. Parole e accuse condivise da Alessandra Costantini: «Noi esponenti di Azzurra Libertà siamo sempre andati oltre le accuse fatte a Berlusconi, basandoci sul principio di innocenza fino a prova contraria. Ma quando abbiamo potuto constatare tangibilmente l’esistenza di queste prove abbiamo deciso di fare la scelta più saggia: distaccarci da Forza Italia». Dal partito insomma, ma non dalla politica. Perché i giovani di Azzurra Libertà, capitanati dai fratelli Zappacosta, si stanno già guardando attorno, alla ricerca di nuove alleanze.

DOMANDA: Ha recitato a fianco di Claudio Gioè e studia giurisprudenza. Ma fa anche politica. Quando è nata questa passione?
RISPOSTA: Mi sono avvicinata alla politica l’estate scorsa, per interesse nei confronti del progetto che Azzurra Libertà aveva intenzione di intraprendere e anche per la stima che ho di Andrea e Luca, i fratelli Zappacosta.
D: Li conosceva anche prima di entrare a far parte di Azzurra Libertà?
R: Sì, siamo amici di lunga data.
D: Lei è molto giovane, ha sempre votato Forza Italia?
R: Diciamo che mi sono sempre trovata d’accordo con la linea politica espressa da Forza Italia e dunque da Berlusconi.
D: Poi qualcosa si è rotto. Da quello che ha scritto su Facebook mi sembra di capire che lei condivida le parole di Andrea Zappacosta.
R: L’addio di Azzurra Libertà a Forza Italia era nell’aria, è stata una mossa meditata ma fortemente voluta. Approvo pienamente la scelta di distaccarsi da un qualcosa ormai privo di ogni vitalità e aspettativa futura.

D: Intervistato da Lettera43, Zappacosta ha definito Forza Italia «un marciume» e Berlusconi un «giocattolo nelle mani di personaggi che lo tengono in pugno». È stato troppo duro?
R: No, anzi, condivido tutto quello che ha detto. In più, la voglia di rinnovamento all’interno del partito è pari a zero, e la condotta privata di Berlusconi influenza negativamente le sorti del partito.
D: Il Fatto Quotidiano ha scritto che dietro l’addio dei «falchetti» a Forza Italia ci sarebbe una ragazza, una giovane della Roma bene di cui Berlusconi si sarebbe infatuato.
R: Il gossip non mi interessa, sinceramente sono entrata nel movimento per fare politica e mi preoccupo esclusivamente di quella. Comunque non mi stupirebbe.
D: Pensa anche che Berlusconi sarebbe sceso in campo nel 1994 solo per tutelare i suoi interessi, economici e giudiziari?
R: Assolutamente sì, lo penso eccome. I suoi interessi sono molto importanti. Berlusconi è sempre stato, fin dagli albori, un abile venditore, poi cosa abbia venduto realmente lo abbiamo constatato tutti.
D: Per i giovani di Azzurra Libertà questi sono giorni concitati. L’addio a Forza Italia ha fatto rumore.
R: Quando si dicono cose che in molti pensano ma che in pochi hanno il coraggio di dire è normale creare un po’ di scompiglio. Ma il fatto che in tanti vogliano ascoltare la nostra voce è molto positivo.

D: L’addio è a Forza Italia ma non alla politica. Cosa faranno adesso i giovani di Azzurra Libertà?
R: Stiamo valutando a fondo le opportunità che abbiamo a disposizione. Siamo intenzionati a rappresentare la parte moderata del Paese.
D: Andrea Zappacosta ha già annunciato che alle elezioni comunali di Roma sosterrete Alfio Marchini. Lei è romana. È il suo candidato ideale?
R: Sì, lo è. Sosterremo Marchini perché è un imprenditore intraprendente e lungimirante, in grado di poter dare la svolta tanto attesa a questa città.
D: Cosa pensa del ddl Cirinnà?
R: Penso che alle coppie omosessuali debbano essere riconosciuti alcuni diritti civili. Ma mamma e papà per un bambino non si toccano.
D: Ha da poco compiuto 21 anni. Studia e ha avuto i primi ruoli da attrice. Ma da ‘grande’ vorrebbe fare la politica?
R: Mi piacerebbe poter dare il mio contributo al Paese. Quindi non lo escludo. Sì, in futuro potrei candidarmi.

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