«Una legge per tutelare gli orfani di femminicidio»

Tra il 2000 e l'inizio del 2016 sono stati 1628 i bambini coinvolti nella morte della propria madre da parte del padre o dell'ex compagno. Un dato allarmante che richiede nuove normative a loro tutela.

femminicidioFemminicidio. Parola tanto odiosa quanto spesso pronunciata in Italia. Una piaga che miete più vittime della mafia e che, tra il 2000 e l’inizio del 2016, ha reso orfani due volte 1628 bambini. La prima dovuta alla morte della madre, la seconda a causa del delitto commesso dal padre. Ed è proprio allora che per queste vittime innocenti inizia il nuovo calvario. Divisi tra l’amore per una famiglia che non c’è più e un dolore così profondo che rischia di schiacciarli. L’allarme arriva da Lorenzo Puglisi, presidente dello sportello Sos Stalking.

UNA NUOVA LEGGE
Per questo si sta pensando a una nuova legge che tuteli questi orfani. Anzi, che li equipari alle vittime di reati gravi come quelli provocati dalla mafia, dal terrorismo o dall’inquinamento ambientale da amianto. «Che cosa hanno di meno speciale questi orfani rispetto ad altre vittime? Vengono trattati come persone di serie B, mentre occorre una norma specifica che li tuteli o li sostenga, anche economicamente, a differenza di quanto invece accade per altre categorie», ha siegato a La Stampa l’avvocato Lorenzo Puglisi.

NUMERI ALLARMANTI
Anche perché questo tragico fenomeno sembra essere sempre più in crescita in Italia. Analizzando i numeri si capisce subito che questa strage degli innocenti è difficile da fronteggiare. Il 2015 ha infatti visto 118 orfani in più rispetto al 2014. Un dato allarmante e che, secondo gli esperti potrebbe anche essere in crescita. È vero, quando l’orfano non è maggiorenne può essere affidato dal tribunale dei minori ai nonni o ad altri parenti. «Spesso però questa soluzione non è ottimale poiché anche gli stessi familiari devono gestirne le conseguenza psicologiche, a partire dall’astio tra la famiglia del padre assassino e della madre uccisa», ha aggiunto Puglisi. Mancano però le strutture per fare questo. Soprattutto quando i figli sono già maggiorenni e devono affrontare questo duplice lutto completamente soli.

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Publicato in: Attualità, persone, Top news Argomenti: , , Data: 23-02-2016 06:18 PM


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