Quelli che stanno con la Cirinnà

Jovanotti, Paolo Virzì, Margherita Buy, Roberto Bolle: le firme di 400 personalità del mondo dello spettacolo, della musica e dell'informazione in una lettera-appello per chiedere al parlamento di riconoscere subito le unioni civili.

Gay Pride Rally In Tel Aviv«La legge Cirinnà rappresenta, oggi, l’occasione storica di fare un primo passo verso il riconoscimento di diritti civili e umani fondamentali. È tardi per perdersi in strategie politiche». Inizia così la lettera-appello firmata da 400 personalità del mondo della tivù, dell’informazione e dello spettacolo come Jovanotti, Roberto Bolle, Andrea Camilleri, Daria Bignardi, Tiziano Ferro, Paolo Virzì e tanti altri. Che hanno firmato un appello per chiedere al parlamento di approvare il disegno di legge sulle unioni civili. In contemporanea è partita una petizione online su Change.org aperta a tutti.

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Come ha raccontato a Repubblica il promotore dell’iniziativa, l’artista e scrittore Sebastiano Mauri, con l’aiuto dello psichiatra Vittorio Lingiardi e dell’attore Filippo Timi, «tutto è nato dopo Sanremo. Con un semplice passaparola fra amici siamo arrivati a più di 400 adesioni, segno che la mia frustrazione è condivisa da tanti esponenti mediatici della cultura e dell’imprenditoria italiane». Da Claudio Amendola ad Asia Argento, dalla scrittrice Silvia Avallone, a Malika Ayane, Margherita Buy, Victoria Cabello, Laura Chiatti,  Geppy Cucciari, Max Gazzè: tutti uniti con una sola richiesta: approvare al più presto il ddl. «Accorgersi di un’ingiustizia e correggerla a metà, significa perpetuarla è insufficiente non essere razzisti, omofobi o sessisti, è necessario essere operosi nella lotta contro il razzismo, l’omofobia o il sessismo, combatterli ovunque si celino, soprattutto attraverso gli strumenti legislativi in mano al parlamento».

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Publicato in: Attualità, Top news Argomenti: Data: 22-02-2016 11:16 AM


3 risposte a “Quelli che stanno con la Cirinnà”

  1. Federico scrive:

    E una vergogna far passare una legge così infame e vedere che alcuni del mondo dello spettacolo la penzino così spero che la famiglia rimanga così per come
    La famiglia è MASCHIO E FEMMINA.

    • Zio Mario scrive:

      E’ una vergogna che ci sia ancora così tanta gente ignorante ( che ignora non conosce) che non è nemmeno in grado di scrivere un pensiero in italiano, con la corretta grammatica e punteggiatura, ma che si permette di giudicare. La famiglia non è MASCHIO E FEMMINA

      La famiglia è un nucleo sociale rappresentato da due o più individui che vivono nella stessa abitazione e, di norma, sono legati tra loro col vincolo del matrimonio, con convivenza, unione civile o da rapporti di parentela o di affinità.

      Quindi, quello che asserisci, è un inesattezza. La famiglia è un nucleo di persone che si vuole bene e che decide di stare insieme, quindi perché non permettere a chiunque di poterlo fare, con una legge che tuteli questo amore, questa unione, questa famiglia?.

      A te cosa cambia se due uomini si sposano o se lo fanno due donne? Di certo non verranno a casa tua a obbligarti a farlo anche tu, non verranno a dirti ( o importi) quello che devi fare e quello che non devi fare, quello che è giusto o quello che è sbagliato.. Se una coppia gay si sposa e ha dei diritti, stai tranquillo che a te non cambia nulla, nulla ti toglie.

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