Videogiochi-dipendenti? Arriva il corso per i genitori

Succede al Sert di Genova, dove i padri e le madri preoccupati per i figli perennemente iperconnessi, possono partecipare a un gruppo di ascolto che li aiuti a conoscere il fenomeno.

videogiochiI ragazzi di oggi sono sempre più disconnessi al mondo reale e connessi a quello virtuale. Per colpa dei videogiochi. La responsabilità, per quanto riguarda i più piccoli, è dei genitori, a cui oggi, in provincia di Genova, viene offerta la possibilità di partecipare a un gruppo di aiuto per imparare a conoscere e a contrastare le abitudini dei loro figli, che fin dall’asilo generano dipendenza.

I CORSI PER CONOSCERE I VIDEOGIOCHI
Un’iniziativa messa in atto presso il Sert di Quarto, dove un gruppo di 72 genitori durante alcuni corsi vengono aiutati a comprendere come funzionano gli avatar, i giochi di ruolo per evitare il fenomeno noto in Giappone come Hikikomori quando gli adolescenti si chiudono in casa rifiutando il mondo reale. Un ciclo di quattro incontri con un solo obiettivo: non sottovalutare le nuove dipendenze per i nativi digitali, che rimangono attaccati a tablet e pc per troppe ore al giorno, spesso prima e dopo la scuola.

 

BISOGNA PREVENIRE
«Quando i ragazzi hanno una dipendenza spesso è già tardi per intervenire, bisogna giocare d’anticipo», ha spiegato a Repubblica la psicologa del Sert di Quarto Cristiana Busso, organizzatrice insieme all’educatrice Roberta Facchini, del progetto di prevenzione Ricominciamo da Tre con i 72 posti già al completo. «Ci sono comportamenti diffusi, e socialmente accettati, che rappresentano l’iniziano di un percorso da cui non si riesce più a tornare indietro. Pensate che esistono giochi che permettono ai bambini di scattarsi selfie già nella culla e seggioloni dotati di un braccio per il tablet», spiega l’esperta.

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Publicato in: Attualità, Top news Argomenti: , , Data: 18-02-2016 06:56 PM


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