Il razzismo con le parole dei bianchi

E se alcune frasi e modi di dire ricchi di stereotipi venissero pronunciate dalle persone di colore nei confronti dei caucasici? L'effetto quale sarebbe? Un hashtag su Twitter lo svela.

Fist to Fist#silesnoirsparlaientcommelesblancs. L’hashtag è un po’ lungo (si mangia ben 34 caratteri dei 140 disponibili su Twitter) ma l’iniziativa è lodevole: ribaltare i luoghi comuni e gli stereotipi di linguaggio che colpiscono la popolazione europea di colore. Tradotto, infatti, l’hashtag suona come ‘Se i neri parlassero come i bianchi’. L’idea è nata da Jaja, un’utente di Twitter che ha lanciato l’hashtag a cui, fin da subito, hanno aderito in moltissimi.

STEREOTIPI AL CONTRARIO
«Io non sono razzista, ho un’amica bianca», a quanto pare, è tra le frasi più gettonate. In generale, vengono denunciati tutti quei modi di dire che sembrano nascere da un razzismo strisciante e mascherato, a volte probabilmente nemmeno percepito come tale da chi si lascia sfuggire queste gaffe. Come, ad esempio, i continui riferimenti al Paese d’origine, alla lingua: «Guarda le mie foto del safari che ho fatto in Europa. Quei bambini così carini, avevo voglia di adottarli tutti» è una delle tante frasi volte al contrario rispetto a come siamo abituati a sentirle. O ancora: «Simpatici i vicini bianchi, però si sente l’odore di pasta e di senape in tutto il palazzo». Insomma, tanti stereotipi che, apparentemente, col razzismo hanno poco a che vedere, ma che in realtà lasciano trasparire un atteggiamento di vaga diffidenza nei confronti di quello che viene ancora percepito come ‘diverso’.

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Publicato in: Attualità Argomenti: Data: 18-02-2016 06:02 PM


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