Mi mandano a Rai Tre

di Giulia Mengolini
Daria Bignardi, nominata direttrice della terza rete, risponde così alle critiche: «Io renziana? Schiocchezze. Nell'ultima intervista non ho trattato bene il premier». Dagli esordi ai successi televisivi, passando per i suoi cinque romanzi, la carriera della giornalista emiliana.

CHE TEMPO CHE FA

Record in rosa per la Rai, che per la prima volta nella sua storia affida la direzione di una Rete a una donna, anzi a due: sono Ilaria Dallatana, nominata direttrice di Rai Due e Daria Bignardi, nota giornalista e volto televisivo scelta per il timone di Rai Tre. Alla presentazione della squadra completa del direttore generale della Rai Antonio Campo Dall’Orto, le attenzioni sono state soprattutto sull’ex conduttrice delle Invasioni barbariche, vera sorpresa delle nomine e primo bersaglio degli attacchi dell’opposizione per il presunto flop del talk show su La7 e per le interviste ritenute troppo morbide al premier Matteo Renzi. «Quella degli insuccessi è una leggenda metropolitana», ha affermato Bignardi. «Guardate le medie di rete, le Invasioni barbariche hanno fatto il 4% da sempre». E su Renzi ha spiegato: «Nell’ultima intervista insieme non l’ho trattato benissimo, andate a rivederla e ditemi se mi si può dare della renziana. Sono veramente delle sciocchezze. Giudicateci alla fine del mandato di tre anni».

GIORNALISMO
Ferrarese doc, nata nel giorno di San Valentino del 1961, dopo il diploma al liceo classico si trasferisce a Bologna per iscriversi al Dams, ma non completa gli studi e inizia a farsi strada nel mondo del giornalismo. Nel 1984 avvia una collaborazione con Panorama e lascia Bologna per Milano. Giornalista professionista dal 1992, dal 2005 scrive per Vanity Fair nella rubrica Barbablog, mentre da dicembre 2015 cura A Night at the Opera sul mensile Rolling Stone.

L’ESORDIO IN RAI, POI MEDIASET E LA 7
Nel 1992  entra a fare parte dello staff della trasmissione in onda su Raitre Milano Italia, con Gad Lerner e Gianni Riotta, mentre nel 1994 diventa inviata della trasmissione Punto e a Capo su Raidue. Nel 1995  viene notata dalla dirigenza Mediaset, alla ricerca di una giornalista per il timone del programma A tutto volume  su Canale 5: Bignardi viene scelta e stipula un contratto con il gruppo che durerà fino al 2004.
Elegante. timida e impegnata, è alla fine degli Anni ’90 che conquista il piccolo schermo: dal 1998 al 2001 conduce Tempi moderni su Italia Uno, programma di attualità dal format innovativo prima di passare al timone delle prime due edizioni del Grande Fratello su Canale 5. Ma l’esperienza di Daria con i reality continua nell’estate 2004 quando viene scelta per la conduzione della prima edizione de La Fattoria su Italia Uno. Il 2004 è anche l’anno in cui sbarca su La7 con Le Invasioni Barbariche, programma da lei stessa ideato, che con le sue interviste barbariche a personaggi della politica, del mondo dello spettacolo ma non solo, conquista un ottimo successo di pubblica e di critica. Nel 2009 torna in Rai con L’Era Glaciale.

I SUOI CINQUE ROMANZI
«Io ho scritto il mio primo romanzo a sette anni. Ero in seconda elementare e si intitolava Le illusioni perdute», ha raccontato la giornalista in diverse occasioni. Il sogno di una vita realizzato con la pubblicazione di cinque romanzi in soli sei anni.
Nel gennaio 2009 pubblica con Arnoldo Mondadori Editore il libro autobiografico Non vi lascerò orfani, tradotto in diversi PaesiNel novembre 2010 pubblica, sempre con Mondadori, il romanzo Un karma pesante, mentre nell’ottobre 2012 esce L’acustica perfetta, apprezzatissimo da critica e pubblico e tradotto in ben 11 Paesi. Il 2014 è l’anno di L’amore che ti meriti, tradotto anche in russo e in turco, mentre nel maggio 2015 pubblica il suo quinto romanzo Santa degli impossibili.

Sky Atlantic Presents "Game Of Thrones"MOGLIE DEL DIRETTORE DEL POST
Bignardi è sposata dal 2004 con il giornalista e direttore de Il Post Luca Sofri, da cui ha avuto la sua seconda figlia, Emilia. Dal precedente matrimonio con Nicola Manzoni era nato Ludovico.
Il rapporto con Luca, ha raccontato Bignardi in un’intervista a D di Repubblica «non è né facile né tranquillo, siamo molto diversi, lui razionale io sentimentale, ma credo molto profondo. È arrivato tardi ma per fortuna è arrivato». Rivalità da giornalisti? «Nessuna», assicura. Siamo sempre stai in ambiti diversi. Lui è un giornalista, io mi reputo più un autore. A lui interessa la verità della notizia, a me la storia, l’emozione».

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , Data: 17-02-2016 05:49 PM


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