Ha salvato il piccolo «stregone»

La volontaria danese Anja Ringgren Loven in un villaggio della Nigeria ha trovato un bimbo di due anni, completamente denutrito, abbandonato perché accusato di stregoneria. E gli ha donato una nuova vita.

hope2Una storia commovente arriva dal sud della Nigeria, dove un bimbo di soli due anni, terribilmente denutrito e in condizioni disperate era stato abbandonato dalla sua famiglia perchè creduto uno Ndoki (bambino stregone). A trovare Hope, che girovagava senza vestiti per un villaggio nigeriano in cerca di cibo da otto mesi, il 31 gennaio è stata Anja Ringgren Loven, volontaria danese 31enne che gli ha salvato la vita. Le sue foto, a febbraio 2016, avevano scosso il mondo intero. Oggi, a distanza di meno di due mesi, Hope sta bene, come dimostra l’ultima foto pubblicata su Facebook dalla sua salvatrice, che lo ritrae finalmente sorridente e in carne. «Hope è davvero contento della sua vita ora che ha 35 nuovi fratelli e sorelle e tutti si prendono cura di lui, giocano e studiano con lui, si preoccupano che stia bene e riceva tanto amore», ha detto Anja.

MIGLIAIA DI BAMBINI ACCUSATI DI STREGONERIA
Scioccata per le condizioni del piccolo, la donna, responsabile dell’African Children’s Aid Education and Development Foundation, gli si era avvicinata dandogli dell’acqua, come mostrano le foto pubblicate sul suo profilo Facebook. Poi l’aveva avvolto in una coperta e portato nell’ospedale più vicino, dove Hope era stato lavato, curato e nutrito. La volontaria ha raccontato sui social che in Africa «migliaia di bambini come Hope vengono torturati, minacciati o uccisi solo perché qualcuno decide che sono maledetti».

LA GARA DI SOLIDARIETÀ
L’associazione che Loven ha fondato nel 2013 ha lanciato un appello per raccogliere fondi per pagare le spese mediche per il piccolo Hope. Così è scattata una gara di solidarietà e Anja e suo marito, che da tre anni si trovano in Nigeria per costruire un orfanotrofio, sono riusciti a raccogliere un milione di dollari, arrivati da tutto il mondo. «Con questo denaro possiamo dare un futuro a Hope e riservargli le migliori cure. Ma anche costruire una clinica e salvare tanti innocenti dalle torture». Ora Hope, come mostrano anche le altre immagini postate in Rete dalla 31enne, sta decisamente meglio, sorride, e gioca con il bambino di Anja. «È un bambino forte», dice.

Hope dopo le cure.

Hope dopo le cure.

Jeg har set meget her i Nigeria igennem de sidste 3 år. Jeg har forskånet jer for mange oplevelser når vi har været på…

Pubblicato da Anja Ringgren Lovén su Domenica 31 gennaio 2016

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Publicato in: Attualità, persone, Top news Argomenti: , , Data: 30-03-2016 07:00 PM


Una risposta a “Ha salvato il piccolo «stregone»”

  1. Giovanna scrive:

    Che Dio ti benedica Anja.

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