Chiedi chi sono gli Stadio

di Giulia Mengolini
Hanno trionfato al Festival stupendo tutti con un brano scartato nel 2015. Da Noemi a Patty Pravo e Irene Grandi, tutte le artiste per cui Gaetano Curreri ha scritto successi.

++ Sanremo: 11,2 milioni e il 52.52% per la finale ++È Un giorno mi dirai degli Stadio la canzone che ha trionfato a sorpresa nella 66esima edizione del Festival di Sanremo, il secondo targato Carlo Conti che è riuscito nell’impresa non facile di portare a casa una seconda volta un grande successo (11 milioni e 223 mila i telespettatori, pari al 52.52% di share durante la finale), nonostante la temuta concorrenza con Juve-Napoli.
Gli Stadio si sono divisi il podio con Francesca Michielin, arrivata seconda con il brano Nessun Grado di Separazione, e con Giovanni Caccamo e Deborah Iurato, che con la canzone Via da qui (scritta da Giuliano Sangiorgi) si sono aggiudicati il terzo posto.

Sanremo Music Festival 2016RENATO ZERO MATTATORE
Ma prima di arrivare al podio e ai vincitori annunciati da Carlo Conti all’1.27 di sabato notte, la serata è stata lunga e ricca di ospiti e sketch, tra una performance canora e l’altra. La finalissima si è aperta con l’esibizione del vincitore del Girone Giovani Francesco Gabbani e il ripescaggio di Irene Fornaciari, scampata all’esclusione. Primo ospite della serata, sul palco dell’Ariston è arrivato, nel suo ruolo di super etoile, un Roberto Bolle in chiave pop-rock, esibitosi in un assolo su We Will Rock You dei Queen. Per poi lanciarsi in un ballo alla Lorella Cuccarini sulle note di La notte vola in coppia con l’irresistibile Virginia Raffaele, che per la prima volta in cinque serate all’Ariston ha svestito i panni di tutti i suoi personaggi per interpretare sé stessa. Trionfatore della serata è stato senza dubbio il mattatore Renato Zero, che si è esibito all’Ariston con un medley in chiave orchestrale sui brani Favola Mia, Più su, Amico, Nel giardino che nessuno sa, Cercami, Il cielo, I migliori anniIl triangolo e Mi vendo, prima di esibirsi con il nuovo brano Gli anni miei raccontami.
Sanremo Music Festival 2016Poi c’è stata lei, Cristina D’Avena, che ha contagiato anche il pubblico più insospettabile seduto sulle poltrone del teatro, spinta sul palco dell’Ariston da una petizione rimbalzata tra radio e i social. Tutto il cast – Garko, Conti, Raffaele e Ghenea – era fisso sul palco a chiedere le sue canzoni e le sigle: prima Il valzer del Moscerino, che ha cantato allo Zecchino d’Oro, Kiss Me Licia, La canzone dei Puffi, Occhi di gatto. La parte comica della serata è stata affidata a Giorgio Panariello e Leonardo Pieraccioni, gli amici di sempre di Carlo Conti: arrivati dalla platea come ospiti a sorpresa, i tre vecchi amici hanno scherzato sulla moda della reunion.

LA CLASSIFICA
Come da tradizione, la serata finale è stata una maratona: prima della proclamazione del vincitore hanno cantato tutti i Big, poi ne sono rimasti solo tre che si sono esibiti una seconda volta giocandosi i gradini del podio. Ogni esibizione era preceduta da un video messaggio di un personaggio famoso: Francesca Michielin, per esempio, ha avuto come endorser Fiorello che cantò, in gara all’Ariston, Finalmente tu proprio il 25 febbraio 1995, il giorno in cui nacque Francesca. «In sala parto c’era Beppe Vessicchio. Ti auguro di arrivare quinto come è successo a me perché arrivare quinto porta fortuna. Poi se ti capita di vincere tenteremo un’altra volta di arrivare quinti», le ha detto Fiorello, la cui profezia non si è avverata: Nessun grado di separazione di Michielin ha sfiorato la vittoria aggiudicandosi il secondo posto. Questo il resto della classifica: 4) Enrico Ruggeri - Il primo amore non si scorda mai 5) Lorenzo Fragola – Infinite volte 6) Patty Pravo – Cieli immensi 7) Clementino – Quando sono lontano 8) Noemi – La borsa di una donna 9) Rocco Hunt – Wake up 10) Arisa – Guardando il Cielo 11) Annalisa – Il diluvio Universale 12) Elio e Le STorie Tese – Vincere l’odio 13) Valerio Scanu – Finalmente Piove 14) Alessio Bernabei – Noi siamo infinito 15) Dolcenera – Ora o mai più (le cose cambiano) 16) Irene Fornaciari – Blu.

++ Sanremo: 11,2 milioni e il 52.52% per la finale ++IL BRANO DELLA VITTORIA SCARTATO NEL 2015
«Non mi sembra vero. Questo teatro l’ho amato e odiato. Mai e poi avremmo pensato di vincere il Festival», sono state le prime parole pronunciate da Gaetano Curreri degli Stadio, appena annunciata la loro vittoria al Festival. Un giorno mi dirai, ha raccontato il leader della storica band in conferenza stampa dopo la finalissima, era stata scartata dalla rosa dei Big in gara nell’edizione 2015, sempre con Carlo Conti presentatore e direttore artistico. «Il provino non aveva il sound Stadio», ha spiegato, «il testo era lo stesso, ma il suono non era costruito come nella versione di quest’anno. Non avevamo un disco pronto e saremmo stati costretti a una compilation. Nel frattempo ha preso forma anche un concept album di inediti. Per noi essere venuti quest’anno è stato veramente importante».

NIENTE NASTRI ARCOBALENO, MA SÌ ALLA CIRINNÀ
«Un giorno ti dirò che ho rinunciato alla mia felicità per te, E tu riderai, riderai, tu riderai di me». Sono le prime parole di Un giorno mi dirai, un brano dedicato alla genitorialità, tema scottante nei giorni di discussione in Aula del ddl Cirinnà, affrontato anche all’Ariston in silenzio ma con i nastri arcobaleno indossati da molti big in gara. Tra questi, gli Stadio non c’erano, ma non per una presa di posizione anti Lgbt: «La legge sulle unioni civili deve essere approvata il più presto possibile. La famiglia ha valore nel momento in cui è famiglia, di persone che scelgono di stare insieme. E deve essere equiparata alla famiglia tradizionale. Il fatto di non aver indossato i nastri arcobaleno, non vuol dire che non la pensiamo così». Un giorno mi dirai, firmata da Gaetano Curreri, Luca Chiaravalli e Saverio Grand, ha vinto il Premio Giancarlo Bigazzi, assegnato dai professori dell’orchestra, per la migliore musica della 66esima edizione del Festival.

LA COLLABORAZIONE CON DALLA
Gli Stadio sono nati nel 1977 e hanno raggiunto l’apice del loro successo negli Anni ’80. La storica band – che aveva partecipato al Festival altre quattro volte senza mai vincerlo (1984, 1986, 1999 e 2007) è composta da Gaetano Currieri (voce e tastiera), Andrea Fornili (chitarra), Roberto Drovandi (basso) e Giovanni Pezzoli (batteria). Chiedi chi erano i Beatles (1984), Acqua e sapone (1983) e Sorprendimi (2002) sono alcuni dei loro brani più famosi.
Nella serata di giovedì, dedicata alle cover, gli Stadio hanno cantato La sera dei Miracoli del grande Lucio Dalla, con cui collaborarono per tutta la prima parte della loro carriera.

noemiNOEMI, PRAVO, GRANDI: CURRERI E LE ARTISTE
Il leader degli Stadio, Gaetano Curreri, è anche il principale compositore dei brani della band. Classe 1952, il cantante e tastierista romagnolo vanta collaborazioni con big della musica italiana quali Vasco Rossi, Francesco De Gregori, Luca Carboni, e ovviamente Dalla. E tra le donne? Ci sono Noemi, Irene Grandi e Patty Pravo.
Nel 2011 viene pubblicato l’album degli Stadio Diamanti e caramelle in cui è incluso un duetto con Noemi nel brano La promessa: la cantante romana ha preso parte anche ad alcune tappe del tour della band. Nel 2012 Noemi ha partecipato al Festival nella categoria Artisti e nella serata del 17 febbraio ha duettato con  Curreri nel celebre brano Sono solo parole. Mentre Vuoto a perdere, il suo quinto singolo – il primo estratto dal suo secondo album RossoNoemi – è stato scritto da Vasco Rossi e musicato sempre da Curreri. Il cantante ha scritto anche pezzi indimenticabili come E dimmi che non vuoi morire, che Patty Pravo nel 1997 portò al Festival: il brano, inizialmente dato per favorito, si classificò solo ottavo ma vinse il Premio della Critica e il Premio migliore musica. Per Irene Grandi Curreri scrisse Prima di partire per un lungo viaggio e Stai ferma, e con Vasco Rossi La tua ragazza sempre, brano che si aggiudicò il secondo posto al Festival nel 2000. Tra le collaborazioni femminili del cantante ci sono anche Laura Pausini – con la quale collaborò al suo ottavo album Resta in ascolto e per cui scrisse il brano Benedetta Passione – e Anna Tatangelo, per la quale, assieme a Saverio Grandi firmò il brano Cosa ne sai.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , , Data: 14-02-2016 02:08 PM


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