«Loris? L'ha ucciso mio suocero»

L'ultima versione choc raccontata da Veronica Panarello a una psicologa del carcere di Catania, in cui è rinchiusa con l'accusa di omicidio: «Io e Andrea Stival eravamo amanti: mio figlio aveva scoperto tutto».

++ Loris: Quarto Grado; Veronica, l'ha ucciso mio suocero ++«Loris lo ha ucciso mio suocero, Andrea Stival. Ho ricordato tutto quando sono andato a trovarlo al cimitero, ma non l’ho detto prima perché avevo paura che uccidesse anche il bimbo più piccolo». Il movente è che «eravamo amanti». È la nuova scioccante verità raccontata a gennaio 2016 da Veronica Panarello a una psicologa del carcere di Catania, dove è detenuta con l’accusa di avere strangolato il figlio di 8 anni, il 29 novembre del 2014 nella loro casa di Santa Croce Camerina. Una ricostruzione che il suocero ha bollato come «l’ennesima follia della donna». «Sono tranquillo», ha detto Andrea Stival, «la mia posizione è stata vagliata da investigatori e magistratura dettagliatamente». Ma Veronica Panarello vuole che a sentire la sua nuova verità sia anche la procura di Ragusa, chiedendo di informare i magistrati dell’inchiesta. La direzione della prigione lo ha fatto, ma quando il pm è andato a raccogliere la sua testimonianza lei non ha riferito nulla di rilevante, sostenendo solo di essere diventata famosa, e che la conoscono anche a Hollywood. Parole a dir poco agghiaccianti. A gennaio, invece, alla psicologa del carecre aveva spiegato che il movente sarebbe stato qualcosa che il piccolo «aveva visto e che non doveva vedere», dicendo che lei e Andrea Stival erano amanti.

AVEVA PAURA CHE LORIS PARLASSE
Ha fornito poi una prima ricostruzione: ha accompagnato il figlio più piccolo a scuola e quando è tornata a casa ha trovato Andrea Stival che aveva ucciso Loris. Ma nessuna telecamera ha ripreso l’uomo entrare in casa quel giorno. Un mese dopo, l’8 febbraio 2016, ai periti e ai consulenti che l’hanno sentita per valutare il suo grado di intendere e volere ha fornito una nuova ricostruzione: avrebbe incontrato Andrea Stival per caso, tornando da scuola, e lui sarebbe salito in auto con lei, sdraiandosi sul sedile posteriore per non farsi notare. Sarebbero saliti a casa dove c’era Loris che, sostiene Veronica, minacciava di rivelare al padre la relazione tra sua nonno e sua madre. Per quello lui lo avrebbe ucciso, usando un cavo elettrico, e avrebbe costretto lei a mettergli delle fascette nella mani per farlo stare fermo. E insieme, poi, si sarebbero liberati del corpo gettandolo nel canalone. Non avrebbe parlato per paura di ritorsioni sul figlio più piccolo.

IL LEGALE: «TUTTO FRUTTO DELLA SUA FANTASIA»
«La ricostruzione di Veronica Panarello», ha affermato il legale di Andrea Stival, l’avvocato Francesco Biazzo, «è assolutamente irrilevante, frutto della sua fantasia, e non lo dico io, ma lo dicono gli atti del processo e le indagini che hanno escluso responsabilità di Andrea Stival. Lo dimostrano i tabulati telefonici e la testimonianza della sua compagna, Andreina. Veronica Panarello ha sposato una tesi giornalistica e l’ha fatta propria. Una relazione tra loro? Tutto falso, una grande bugia. L’ennesima». Sulla vicenda tacciono investigatori e magistrati: la procura di Ragusa ha fatto sapere che «non farà, sul punto, alcuna dichiarazione, continuando a lavorare come ha sempre fatto». Sull’ultima versione della donna nessun commento nè dagli uffici giudiziari nè da Davide Stival, il marito di Veronica.

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , Data: 12-02-2016 02:15 PM


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