Un calice di vino tra natura e design

di Stefania Romani
Le cantine migliori del nostro Paese circondate da paesaggi da cartolina.

Puntano sul mix fra natura, arte e design, le cantine da cui nascono alcuni fra i migliori vini del nostro Paese. LetteraDonna ne ha selezionate cinque, circondate da paesaggi che sembrano usciti da una cartolina. Sono di templi del gusto, legati al contemporaneo, alla scultura, alla Land art, che diventano gallerie o musei a cielo aperto, nei quali ammirare opere di artisti internazionali, degustare qualche calice e assaggiare prodotti tipici accostandosi ai segreti del nettare degli dei.

alto adigeALTO ADIGE
Sulla strada del vino di Bolzano, che in un’area a vocazione vinicola taglia paesini fra il Gotico e il Barocco, si trova Magrè (Bz), piccolo centro abitato scelto per la cantina di Alois Lageder, quarta generazione di produttori, particolarmente sensibili all’aspetto green. La tenuta avveniristica è fatta con materiali e forme tipiche del territorio, che alterna distese a centri con fontane, viottoli, angoli suggestivi all’ombra di campanili a cipolla. Per rendere il più naturale possibile tutto il processo che c’è dietro alla nascita di un vino, in cantina sono state adottate soluzioni innovative e tecnologie d’avanguardia: nella torre di vinificazione a pianta circolare, che scende in profondità per 17 metri, le uve vengono vinificate senza l’uso di pompe ma solo grazie alla gravità. Attorno si snodano le cisterne di fermentazione, per far passare l’uva da una fase all’altra senza alterarne la qualità. Risultato? Una struttura bella, moderna, dalle linee pulite, ideale per una visita, una degustazione, magari con assaggio di formaggi di montagna.

cerettoLANGHE
Scommette sul contemporaneo la politica dei Ceretto, che dal cuore delle Langhe, fra le dolci colline cuneesi, esportano vini corposi come Barolo, Barbera, Nebbiolo. Fra i filari de La Morra, a Brunate, c’era una cappella intitolata alla Madonna delle Grazie che, in caso di maltempo, serviva come rifugio ai contadini impegnati nella vendemmia: nel 1997 un artista del calibro di David Tremlett ne è rimasto stregato e, complice l’amicizia con la famiglia Ceretto, l’ha ridipinta assieme a Sol LeWitt, autore dell’esterno dai colori vivaci, riconoscibili anche da lontano, fino a diventare una sorta di marchio di fabbrica. E non è tutto: nelle vicinanze va visto l’Acino, una cantina che ha la forma di una bolla trasparente, sospesa sulle colline di Alba (Cn), patria del tartufo e della carne cruda battuta col coltello. Ma ha il suo fascino anche il modernissimo Cubo di Castiglione Falletto (Cn), che sembra in bilico sul paesaggio circostante.

La Montina_Panoramica TenuteFRANCIACORTA
Proprio a ridosso dei boschi della Valle Mugnina, nell’estremità orientale della Franciacorta, si snodano i 72 ettari di vigneti de La Montina, che circondano la struttura fondata da un antenato di papa Montini, poi adibita a convento femminile. Oggi, l’azienda di Monticelli Brusati (Bs) che produce Franciacorta, conta una cantina ricavata nelle vecchie stalle e nei locali abitati dai contadini: soffitti affrescati e pavimento in cotto, tutto è un inno ai sensi. Oltre a Villa Baiana, del XVIII secolo, la Montina vanta la galleria e il museo d’arte contemporanea Remo Bianco, con 400 pezzi, firmati dal protagonista del Nuovo Realismo, che vengono esposti a rotazione in un ambiente bianco, lineare, con preziosi soffitti a cassettoni. E a una degustazione, si può abbinare un piatto come il risotto alla pitocca, con aggiunta di pollo o altra carne.

I Gangheretti, Alessandro GraziTOSCANA
In Val d’Orcia, nel lembo di terra diventato Patrimonio dell’Umanità, si estendono i vigneti di Brunello del Casato Prime Donne, trasformati in un magnifico percorso di trekking, che si dipana fra le installazioni artistiche firmate da artisti e orafi toscani. Li ha pensati così Donatella Cinelli Colombini, al timone della cantina, che ispirandosi alla Landscape Art, ha fatto delle sue campagne a Montalcino (Si) un luogo da vivere appieno. Accanto alle sculture sono esposti dei cippi con incise le dediche scritte da chi ha vinto il Premio Casato Prime Donne, attribuito a professioniste che si distinguono negli ambiti più diversi, dalla scienza all’imprenditoria, all’arte. Nella fattoria di Trequanda, invece ci si può coccolare con piatti come i pinci e la tagliata di bue chianino, o con la spa che propone massaggi, trattamenti, relax.

Tenuta Castelbuono -  barrel - A. Mulas(1)UMBRIA
Si adagia fra i due borghi caratteristici di Bevagna (Pg) e Montefalco (Pg), nel cuore dell’Umbria, la tenuta Castelbuono, segnalata da un’opera monumentale: fra i prati in cui crescono ulivi, ginestre, corbezzoli, svetta come un fulmine un Dardo rosso, firmato da Arnaldo Pomodoro. Il grande scultore ha progettato anche la cantina Carapace, che riproponendo la sagoma di una tartaruga, interamente ricoperta con lastre di rame, si mimetizza con le colline circostanti. All’interno una scala a elica porta dieci metri sotto terra, fra le botti in rovere e i tini in cui si lavora, con altri rossi, il Sagrantino, che la tradizione vuole sia longevo, lento e potente, proprio come la tartaruga. Alla degustazione si abbinano i salumi norcini.

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Publicato in: Attualità, Saper vivere Argomenti: , Data: 14-02-2016 10:00 AM


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