Gli studenti dislessici? Per l'Olanda sono come gli altri

Polemiche dopo che il governo ha vietato l'uso di correttori automatici e calcolatrici che aiutano i ragazzi che soffrono di Dsa durante compiti in classe. Chi trasgredirà sarà penalizzato nel giudizio finale.

dislessia«Gli esami sono uguali per tutti»: è con questa motivazione che il governo olandese ha deciso e annunciato che gli studenti dislessici non avranno più il permesso di usare calcolatori e correttori automatici che gli erano di ausilio durante i compiti in classe.
Se qualcuno di loro continuerà a utilizzarli, la sua scuola dovrà informare l’ispettorato competente, e allo studente verranno detratti dai punti dal giudizio finale. Naturalmente, la decisione ha scatenato non poche polemiche, tra i genitori dei ragazzi dislessici e tra le associazioni che metton0 in contatto le loro famiglie. Ma anche in parlamento, dove la maggioranza dei partiti ha protestato contro le nuove regole considerandole «un’iniquità».

IN EUROPA NE SOFFRONO 23 MILIONI
I Dsa (disturbi specifici dell’apprendimento) sono disturbi del neurosviluppo che riguardano la capacità di leggere, scrivere e calcolare in modo corretto e fluente che si manifestano con l’inizio della scolarizzazione. In Europa ne soffrono circa 23 milioni di persone, mentre in Italia circa un milione e mezzo-due milioni: nel nostro Paese si stima che ci sia almeno un alunno con un DSA per classe. Ma il problema è ancora troppo poco conosciuto.  I Dsa hanno origine neurobiologica, e non sono legati in alcun modo all’intelligenza. Possono causare differenze e difficoltà di apprendimento nel leggere (dislessia, appunto), nello scrivere (disgrafia e disortografia), nel calcolo dei numeri (discalculia), nel coordinamento dei movimenti (disprassia).

STRUMENTI CHE AIUTANO GLI ALUNNI
Come riporta La Stampa, in molti Stati i controllori-correttori automatici supportano normalmente gli studenti dislessici negli esami che richiedono un giudizio sulla grafia, ortografia, e compitazione, e sono uno strumento di sostegno universalmente accettato. In Italia, per esempio, la legge prevede per gli alunni con «Dsa» (disturbi specifici di apprendimento) piani didattici personalizzati con un’ampia serie di «strumenti compensativi»: dalla calcolatrice ai programmi di videoscrittura con correttore ortografico, al registratore che può risparmiare all’alunno la compilazione degli appunti, a formulari e tabelle. Per il nostro ministero dell’Istruzione «questi strumenti sollevano l’alunno o lo studente con Dsa da una prestazione resa difficoltosa dal disturbo, senza peraltro facilitargli il compito dal punto di vista cognitivo».

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Publicato in: Attualità, Top news Argomenti: , , , Data: 09-02-2016 12:36 PM


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