Da Livorno alla Casa Bianca

Nicoletta Batini, 45 anni, economista toscana trapiantata a Washington, è stata chiamata da Hillary Clinton nel suo staff: si occuperà di comunicazione internazionale nel team della candidata democratica.

batiniUn’italiana alla corte di Hillary Clinton. Economista, toscana, classe 1970, Nicoletta Batini è stata scelta dalla candidata democratica in corsa alla Casa Bianca per far parte del suo team (nella squadra c’è anche il milanese Mattia Tarelli). «Sono entusiasta del tuo contributo soprattutto in un momento così critico. Ti sono grata di aver deciso di guidare il mio ufficio di comunicazione internazionale», si legge nella mail che la signora Clinton ha inviato alla senior economist livornese trapiantata a Washington. «È tempo di rimboccarsi le maniche», commenta lei su Facebook il ruolo autorevole che la aspetta. Batini, nel team Hillary, sta per prendere il timone di un incarico di grande responsabilità: la guida dell’ufficio comunicazione internazionale, che sarà incentrato su uno dei temi più delicati e caldi che dividono gli Stati Uniti, vale a dire il sistema di immigrazione, sul quale la Clinton ha elaborato una proposta di riforma.

DA ROMA A WASHINGTON
Economista brillante con la passione per la politica (il padre, avvocato, era esponente della Dc livornese), Batini vanta esperienze professionali alla Banca d’Inghilterra, al ministero dell’Economia italiano e al Fondo monetario internazionale di Washington, dove ricopre il ruolo di senior economist e si occupa di analisi di bilancio.

TRA PD E CINQUE STELLE
Nel 2014 il suo nome entrò nella lista dei possibili candidati alle elezioni per il sindaco di Livorno vinte poi da Filippo Nogarin del Movimento 5 stelle: Batini sarebbe stata la prima donna nella storia della sua città a sedere sulla poltrona di primo cittadino. «Credo che Beppe Grillo sia un buon intenzionato che però non riesce a concretizzare i suoi progetti», spiegò in un’intervista al Corriere della Sera, «a differenza di Matteo Renzi. Lui è veramente il nuovo, quello che mi ha convinto a scendere in campo e a fare qualcosa per la mia città: Livorno».

UN’ALTRA NOMINA SALTATA
Nel 2015 si tornò a parlare di lei come possibile candidata alla presidenza dell’Autorità Portuale. La nomina, questa volta, saltò per la decisione del ministero di «congelare» i vertici delle autorità portuali italiane in attesa della riforma. Dopo aver ‘mancato’ due importanti poltrone, ora Batini è pronta per appoggiare quella che potrebbe diventare la prima donna a guidare gli Stati Uniti d’America.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , Data: 08-02-2016 01:08 PM


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