Un cappello contro il cancro al seno

Il mondo della moda e diversi volti della musica scendono in campo contro il tumore della mammella per una raccolta fondi a favore del progetto della Fondazione Umberto Veronesi Pink is good.

Malika Ayane.

Cappelli firmati per dire no al cancro al seno. E così personaggi della musica come Skin, Saturnino, Malika Ayane e Marianne Mirage, grazie anche al supporto della Delegazione di Como Fondazione Umberto Veronesi e alcune eccellenze del mondo della moda (BonottoEditions, Tiziana Fausti e Atelier Altalen) si sono cimentate nella produzioni di alcuni cappelli diventati simbolo della prevenzione e della battaglia contro il tumore alla mammella che affligge numerose donne.

LA COLLEZIONE
Ecco allora creata una speciale collezione di copricapi dedicati a tutte le donne che si trovano in prima linea a combattere questa lunga e insidiosa battaglia. L’idea è nata da Helen Nonini, Brand Experience Advisor e musa ispiratrice dell’atelier di cappelli Altalen. Il progetto ha inoltre un duplice obiettivo: da una parte la raccolta fondi a favore della ricerca scientifica, dall’altra l’applicazione della Hat Therapy anche nel mondo delle malattie che possono colpire le donne. Questa terapia, creata proprio dall’atelier milanese, nasce proprio dall’esigenza di rieducare tutti all’uso del cappello, accompagnando le persone alla scoperta del modello più adatto alla loro personalità.

LA RACCOLTA FONDI
Dal 4 al 18 febbraio 2016 è prevista così un’asta online, sul canale Charitystars, con la possibilità di acquistare cappelli realizzati da Atelier Altalen con tessuti BonottoEditions. I copricapi, per l’occasione, sono tutti autografati da alcune personalità di spicco del mondo della musica.

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