«Io, figlia di uno stupro, amata lo stesso»

L'ex candidata sindaco di Firenze del Movimento 5 stelle Miriam Amato racconta la sua storia. «Sono stata concepita da un uomo e una donna, ma era un rapporto privo di qualsiasi forma di amore. Sì alla stepchild adoption».

Immagine«La mia storia è simile a quella di tante altre persone. Sono nata da una violenza sessuale. È molto forte quello che sto dicendo, ed è la prima volta che lo rendo pubblico. Spesso le donne si trascinano dietro il senso di colpa. Per questo chiedo scusa a mia madre se sto parando della sua privacy». A confidarsi davanti alle telecamere di Toscana tv, con parole commoventi, è l’ex candidata sindaco di Firenze del Movimento 5 stelle Miriam Amato, consigliera comunale di Alternativa libera. «La mia mamma ha subito una violenza dalla quale sono nata io: lei è stata una donna forte che ha deciso di tenermi comunque e di crescermi. Voglio lanciare un appello a tutte le donne per dire di non avere paura nè vergogna. Io l’ho provata, e mi sono resa conto che a 40 anni non avevo il coraggio di dire: ‘Sono nata da una violenza’». Per questo «oggi, ribadisco l’appello e spero di essere di supporto a tutte quelle persone che non stanno trovando la forza di reagire e si trascinano dietro di sè tabù e sensi di colpa. Io sono al vostro servizio».

«STEPCHILD ADOPTION: SOLO L’AMORE CONTA»
Poi Amato lancia un altro appello, facendo una riflessione sul ddl Cirinnà, le unioni civili e la stepchild adoption: «Siamo secoli indietro, anche gli omosessuali hanno il diritto di adottare figli: non è detto che i gusti sessuali incidano sulla capacità di essere genitori. Io sono stata concepita da un uomo e una donna, ma sicuramente in un rapporto privo di qualsiasi forma di amore. Non è questo che ha reso mia mamma un’ottima mamma, ma l’amore che mi ha dato. L’amore non ha sesso».

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , , Data: 03-02-2016 05:09 PM


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