In vacanza a quota 2000

di Stefania Maroni
Settimane e weekend bianchi sono un toccasana, ma per difendersi dal freddo servono alcuni semplici accorgimenti: i consigli per proteggere pelle, occhi e idratare l'organismo.

ThinkstockPhotos-100934800 (1)Basta respirare a pieni polmoni l’aria pulita e frizzante della montagna per sentirsi pieni di energia e regalare nuova vitalità alla pelle. Merito dell’atmosfera rarefatta, che induce l’organismo a produrre più globuli rossi, migliorando così l’ossigenazione di organi e tessuti. D’inverno, poi, al freddo secco delle alte quote, l’organismo reagisce mettendo in moto i suoi naturali meccanismi di difesa, che riattivano il sistema immunitario e accelerano il metabolismo, favorendo l’eliminazione delle tossine.

SOLARI EFFETTO BARRIERA
La colonnina del termometro scende di un grado ogni 150 metri. In compenso, a quota 2 mila i raggi solari scottano molto più che in pianura (circa il doppio), a causa dell’atmosfera rarefatta. Ecco perché sulle piste di sci conviene ‘attrezzare’ il viso con solari effetto barriera, dotati di filtri particolarmente potenti, con IP da un minimo di 30 (per pelli molto scure o già abbronzate) a 50+, che devono essere applicati almeno ogni due ore.

OCCHIO AGLI OCCHI
Il riverbero della neve amplifica i raggi UV, rendendoli più aggressivi. A correre i rischi maggiori sono gli occhi. La luce accecante, infatti, può causare infiammazioni o, peggio ancora, danneggiare la retina. La difesa più adeguata è fornita dagli speciali occhiali a maschera, in grado di bloccare il 100% dei raggi solari, che vanno portati sempre, anche quando non c’è sole. Un accorgimento da cui tra grande vantaggio anche il contorno occhi, che così gode di una protezione totale.

BERE PRIMA DI AVERE SETE
Sci da discesa e snowboard sono sport estremi dal punto di vista dermatologico: la velocità trasforma l’aria in vento gelido che indurisce i lipidi dello strato cutaneo più superficiale, alterando l’equilibrio idrico cutaneo, fino a provocare microtraumi e irritazioni. Chi li pratica deve bere spesso, prima di avvertire quella che viene definita ‘sete dello sciatore’, sintomo di disidratazione acuta. In ogni caso quando si avverte bruciore al viso, conviene fare una breve tappa in un luogo riscaldato.

A FINE GIORNATA
Dopo lo sport praticato a temperature quasi polari, il caldo ha effetti tonificanti. La giornata, quindi, si può concludere sotto la doccia, avvolte da una schiuma delicata e dal vapore tiepido, o nella sauna, che con il suo calore asciutto favorisce l’eliminazione delle tossine. Poi, prima di andare a letto, per ‘fissare’ l’abbronzatura e riparare eventuali danni causati dai raggi UV, non deve mancare un delicato massaggio al viso con un doposole specifico.

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Publicato in: Attualità, foto, Gallery Argomenti: , , , , Data: 06-02-2016 10:00 AM


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