La coppia gay che sfida la Cina

Sun Wenlin e Hu Mingliang, fidanzati, non hanno potuto registrare il proprio matrimonio. Così hanno fatto appello al tribunale, che per la prima volta ha deciso di affrontare il tema delle unioni tra omosessuali.

coppia gay cina tribunaleMentre in Italia le parti politiche si danno battaglia sul ddl Cirinnà per le unioni civili e i partecipanti al Family Day millantano di aver invaso il Circo Massimo con due milioni di manifestanti (ma, in realtà, sono al massimo 300 mila), anche in Cina la battaglia delle coppie omosessuali per veder riconosciuti i propri diritti fa un ulteriore passo in avanti. Sun Wenlin e Hu Mingliang si sono visti negare da un funzionario la possibilità di registrare il loro matrimonio e hanno quindi deciso di rivolgersi a un tribunale. Che, per la prima volta nella storia della Cina, ha deciso di ascoltare le loro rivendicazioni in un’udienza pubblica. Un gigantesco cambio di rotta rispetto al 1997, quando per il governo di Pechino l’omosessualità era ancora considerata un reato.

INTIMIDAZIONI
Ma la sconfitta dell’omofobia è ancora lontana: Sun Wenlin e Hu Mingliang lo stanno sperimentando sulla propria pelle. Il loro primo avvocato è stato costretto ad abbandonare il caso in seguito a delle presanti pressioni, mentre la coppia si è vista piombare in casa due poliziotti che hanno tentato di farli desistere dal loro intento. Ma i due uomini non hanno alcuna intenzione di cedere. La prima udienza era stata fissata per il 26 gennaio, come raccontato dal New York Times, ma è stata rinviata.

RIFIUTATO DAL PADRE, ACCETTATO DAI NONNI
Sun Wenlin, in fondo, ha già affrontato quello che spesso è il primo e più grande ostacolo per gli omosessuali: la speranza di essere accettati dai propri famigliari. Sun, per il coming out, si è beccato un calcio dal padre, mentre i nonni hanno deciso di continuare a volergli bene. E di accettare anche la presenza del suo compagno.

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , , Data: 01-02-2016 11:32 AM


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