Quando arte e nudo convivono in Iran

Se da una parte Hassan Rouhani ha gradito la copertura preventiva delle statue presenti ai Musei Capitolini, dall'altra il Paese coabita senza problemi con sculture e dipinti di figure senza veli.

606x340_322432«La vicenda delle statue coperte ai Musei Capitolini? Noi non l’abbiamo chiesto». Parola del presidente dell’Iran Hassan Rouhani. Lo scrive Tiziana Ciavardini per Vanity Fair affermando anche come membri della delegazione le abbiano confessato, nonostante le polemiche emerse per l’accaduto, la massima carica iraniana abbia molto apprezzato questo gesto. Non tanto a causa della religione, quanto piuttosto per evitare l’imbarazzo di foto scattate avventatamente, o magari anche apposta, vicino a seni e membri maschili solo per creare scalpore. Intanto in Italia monta la polemica tanto che Palazzo Chigi ha avviato un’indagine interna per poter accertare le responsabilità.

NUDO LIBERO
Ma cosa insegna tutto questo clamore mediatico all’Italia? Certamente che il Paese conosce davvero poco gli usi e i costumi dell’Iran. Anche perché nello Stato guidato da Hassan Rouhani le statue di nudo convivono tranquillamente con la popolazione locale. Anch’esse sono esposte nei musei, loro contesto più opportuno, e sono tranquillamente visitabili a chi ha intenzione di ammirarle. Questo fa capire quanto l’Iran che l’immaginario collettivo dipinge, è ben diverso da quello che si crede. Anche perché nel Paese le statue, che sono opere d’arte, fanno bella mostra di loro negli edifici e luoghi storici più importanti.

 

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Publicato in: Attualità Argomenti: , Data: 28-01-2016 06:32 PM


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