La Femen 'impiccata' contro la pena di morte

Appesa sulla Senna con un cappio al collo: la protesta dell'attivista Sarah Constantin contro la visita del presidente iraniano a Parigi. «Benvenuto Rouhani, boia della libertà».

ImmagineAppesa semi-nuda sulla Senna, un grande cappio legato al collo, una corona di fiori in testa e la bandiera iraniana dipinta sul petto. È la manifestazione choc della Femen Sarah Constantin in occasione della visita di Hassan Rohani a Parigi. Mentre il presidente iraniano riceveva gli omaggi militari al complesso degli Invalides, il complesso napoleonico nel cuore di Parigi, poco distante – nei pressi della Tour Eiffel – l’attivista simulava un’impiccagione con tanto di bandiera iraniana per «farlo sentire a casa». Un modo eclatante di protestare contro le condanne a morte e le violazioni dei diritti umani in Iran. «Benvenuto Rouhani, boia della libertà», recitava in inglese lo striscione appeso alle spalle dell’attivista».

CONTRO LA PENA DI MORTE
Secondo Amnesty International l’Iran è tra i paesi che ricorrono più spesso alla pena di morte, secondo nel 2014 solo alla Cina. La Femen ha chiesto al presidente Francois Hollande di affrontare il tema dei diritti umani durante l’incontro con il presidente iraniano, e di chiedere la sospensione delle impiccagioni.

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Publicato in: Attualità, Top news Argomenti: , , , , , Data: 28-01-2016 05:25 PM


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