Compagni non vaccinati, niente scuola per Lia

La bimba, sei anni, è affetta da una grave immunodeficienza e non può frequentare la prima elementare perché 8 bambini su 18 non sono immunizzati. E un eventuale contagio la metterebbe in pericolo.

ThinkstockPhotos-78752891Lia ha sei anni, vive in un piccolo paese in provincia di Firenze, e non può andare a scuola perchè nella sua classe otto compagni su 18 non sono stati vaccinati. La piccola è affetta da un’immunodeficienza che le impedisce di sottoporsi al «richiamo» contro morbillo, parotite, rosolia e varicella, rischioso per la sua salute.

IN PERICOLO DI VITA A DUE ANNI
Succede a Greve di Chianti, dove nel 2012 Lia, che aveva due anni, si ammalò di una grave forma di mononucleosi infettiva da cui si scatenò un’encefalite che la mise in pericolo di vita. Oggi, nonostante la parziale sordità a un orecchio e l’immunodeficienza che si è instaurata dopo l’encefalite, è una bambina sana. Ma non può frequentare le lezioni della sua classe, una prima elementare nella scuola Domenico Giuliotti perchè troppi compagni non sono stati immunizzati. Così, se qualcuno di loro si ammala, Lia rischia il contagio. La mamma della bimba ha raccontato al Corriere della Sera: «Ricordo come fosse oggi la sera del 10 dicembre di quattro anni fa. Mia figlia aveva la febbre altissima. Ebbe ben quindici convulsioni. I medici ci dissero che era in pericolo di vita e che non avrebbe più camminato, né parlato». Invece Lia è guarita e sta bene. Ma ha solo sei anni ed è costretta a non andare a scuola.

LA PRESIDE: «NON POSSO FARE NULLA»
«Dopo averla iscritta andai a parlare con la dirigente scolastica», dice ancora la madre, «per spiegarle la situazione di Lia e per sapere se correva rischi. Lei mi disse che sapeva per certo che almeno 8, dei 18 bambini della classe che mia figlia avrebbe dovuto frequentare, non erano stati vaccinati. Era dispiaciuta, ma mi spiegò che non poteva far nulla». «Se è così preoccupata perché non valuta la possibilità di farla studiare a casa?», le chiese. «Nel nostro istituto ci sono 258 bambini che ogni giorno hanno modo di venire a contatto l’un con l’altro. Il rischio del contagio esiste, a prescindere dalla classe, che cosa posso fare io per contrastarlo?».

VACCINAZIONI IN CALO IN ITALIA
Otto bambini su 18 sono una percentuale altissima, di gran lunga superiore a quel 5% considerato soglia di rischio dall’Organizzazione mondiale della Sanità. Segno che a Greve di Chianti la psicosi vaccini ha contagiato molti genitori. Il trend delle vaccinazioni in Italia è sempre in calo, e per morbillo, rosolia e parotite gli obiettivi del 95%, necessari a garantire la cosiddetta ‘immunità di gregge’, sono molto lontani. Lo hanno confermato i dati diffusi il 27 gennaio dal ministero della Salute sulla seconda dose della vaccinazione trivalente, che confermano quelli dati pochi mesi fa sulla prima. Secondo i dati la media nazionale di copertura della seconda dose nel 2014 è risultata intorno all’82,5%, in calo rispetto all’84% del’anno precedente.

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Publicato in: Attualità, Top news Argomenti: , , Data: 28-01-2016 02:12 PM


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