«A volte resistere significa andar via»

Si è dimessa Christiane Taubira, ministro della Giustizia francese. Da tempo si era opposta all'imminente riforma che prevede l'inasprimento delle leggi sulla sicurezza.

6319410Christiane Taubira, ministro della Giustizia francese, si è dimessa. Ne ha dato notizia François Hollande in un comunicato nel quale ha annuncia la nomina, al suo posto, di Jean-Jacques Urvoas. Da tempo la Taubira si era apertamente opposta all’imminente riforma che dovrebbe inserire leggi più aspre sulla sicurezza nella Costituzione francese. Tra queste, la revoca della cittadinanza transalpina alle persone condannate per terrorismo. Le dimissioni sono arrivate nel giorno d’inizio del dibattito in commissione parlamentare sulla riforma. «A volte resistere significa restare, a volte significa andare via. Per fedeltà a se stessi, a noi. Per l’ultima parola all’etica e al diritto», ha scritto il ministro in un post su Twitter.

LA CARRIERA POLITICA
Nata in Guyana nel febbraio del 1952, la Taubira (laureata in economia) ha iniziato la sua carriera politica come militante indipendentista in particolare all’interno del Movimento di decolonizzazione guyanese, fondato dal marito Roland Delannon nel 1974. Dopo l’arrivo di François Mitterrand alla presidenza della Repubblica nel 1981, la Tubira ha lasciato la militanza e nel 1993 ha co-fondato con il marito il partito (di ispirazione socialista) Walwari, di cui è stata presidente. Dopo diversi anni di attività politica, il 16 maggio 2012 è stata nominata per la prima volta al Governo come ministro della Giustizia, dopo la vittoria delle elezioni di François Hollande.

LA LEGGE TAUBIRA
La Taubira è all’origine della legge francese per il riconoscimento della tratta degli schiavi (praticata a partire dal 15esimo secolo sulle popolazioni africane, amerinde, malgasce e indiane) come crimine contro l’umanità.1561425_pic_970x641VITTIMA DI ATTACCHI RAZZISTI
Come altre ministre francesi, nel corso della sua carriera ha dovuto affrontare numerosi attacchi sessisti e razzisti. Nel novembre del 2013  un settimanale di estrema destra, il Minute, ha pubblicato in copertina una foto della donna accompagnata dalla didascalia «Astuta come una scimmia, Taubira ritrova la banana». La Lega contro il razzismo (LICRA) e il Movimento per l’amicizia tra i popoli (MRAP) avevano presentato denuncia. L’accusa era stata rigettata dal giornale il quale si era difeso sostenendo di aver soltanto utilizzato due espressioni tipicamente francesi, la seconda delle quali si userebbe per descrivere una persona ‘in forma’. A fine 2015 la corte d’appello di Parigi ha condannato il direttore del Minute Jean-Marie Molitor a pagare una multa di 10 mila euro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , , , , , Data: 27-01-2016 02:26 PM


Lascia un Commento

*