Illibate e premiate

In una città del Sudafrica 16 studentesse sono state ricompensate con una borsa di studio perchè ancora vergini dopo essere state sottoposte a un test che lo accertasse. Il sindaco: «Incoraggiamo le altre a rimanere pure e concentrate sulla scuola».

South Africa Celebrates Nelson Mandela's 95th BirthdaySembra uno scherzo, ma purtroppo non lo è: la verginità paga. Il sindaco di una remota località del Sudafrica ha premiato 16 studentesse con una borsa di studio per essere rimaste illibate. Una scelta, ha spiegato, fatta per incoraggiare altre a rimanere «pure e concentrate sulla scuola». Ma l’assurda decisione, come prevedibile, ha provocato lo sdegno delle femministe e degli attivisti dei diritti umani che hanno denunciato una vera e propria violazione dei diritti. Le borse di studio sono state introdotte quest’anno per premiare le ragazze del distretto di Uthukela, nella provincia orientale di KwaZulu-Natal. Ogni anno, ha precisato la portavoce del sindaco, l’ufficio del primo cittadino premia 100 studenti dei licei e università dell’area che si sono distinti. Le studentesse che hanno presentato domanda per le borse di studio sono volontariamente rimaste vergini e si sono sottoposte a test regolari per le verifiche. Le borse di studio – ha precisato ancora l’ufficio del sindaco – riguardano in particolare le giovani donne perché sono più vulnerabili allo sfruttamento, alle gravidanze in età giovanissima e alla trasmissione di malattie.

BORSA DI STUDIO REVOCATA SE IL TEST È POSITIVO
«Per noi si tratta solo di dire grazie per rimanere come sono fino alla laurea», ha detto il portavoce del sindaco. I fondi,  ha precisato, saranno rinnovati «fino a quando le ragazze potranno presentare un certificato che attesti la loro verginità». In caso contrario, la borsa di studio viene revocata. «Le intenzioni del sindaco sono lodevoli, ma non sono d’accordo sul fatto di dare le borse di studio alle vergini», ha detto il presidente della commissione per l’uguaglianza di genere, Mfanozelwe Shozi. «C’è un dibattito sulle discriminazioni basate alle gravidanze, verginità e anche contro i maschi come in questo caso». In Sudafrica, non è contro la Costituzione sottoporsi ai test sulla verginità, ma è essenziale che siano fatti con il consenso. Alcuni attivisti hanno chiesto la messa al bando dei test, descrivendoli come «sessisti e invasivi». Coloro che difendono la pratica culturale, invece, sostengono che custodisce le tradizioni ed è stata modernizzata per insegnare alle giovani donne sui rischi della trasmissione del virus dell’Hiv e dell’Aids.

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Publicato in: Attualità, Top news Argomenti: , , Data: 25-01-2016 12:45 PM


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