In bicicletta con il velo

A gennaio, in una scuola elementare di Milano, è partito un corso in cui si insegna a 'pedalare' alle donne provenienti da culture nelle quali l'uso femminile del velocipede è malvisto.

bicicletta_tandem_donne--400x300.jpg--Un corso per insegnare alle donne straniere, perlopiù nordafricane, ad andare in bicicletta. Semplice? Non sempre. Se infatti, nella cultura occidentale, non c’è niente di più ‘facile’, per molte società, soprattutto in Medio Oriente, l’attività è scoraggiata in quanto l’immagine di una donna seduta su un sellino è spesso vista come ‘sconveniente’. È quanto racconta in un articolo su IoDonna Mariateresa Montaruli, giornalista ‘prestata’ all’insegnamento.

IMPARARE A NON DEMONIZZARE IL GESTO
La donna è infatti una delle maestre che, da gennaio, ogni martedì, nei corridoi e tra i banchi di una scuola elementare in zona ovest di Milano, la Luigi Cadorna, incontra ragazze egiziane, marocchine, eritree, ucraine che non hanno mai fatto sport (perché condizionate da culture repressive), per insegnare loro non soltanto a pedalare restando in equilibrio, ma anche non demonizzare il gesto.

LA PAURA DI INSULTI E UMILIAZIONI
«Mi sono iscritta a questo corso per imparare ad andare in bicicletta. In Egitto non abbiamo le biciclette. Nella nostra cultura, gli uomini godono di libertà, le donne no», ha affermato la 32enne XY. Nei Paesi di provenienza di queste ragazze, spiega la Montaruli, praticare attività sportiva è spesso fonte di imbarazzo e di vergogna perché una donna in bicicletta viene vista come ‘provocatrice’. In alcune culture infatti l’uso del velocipede viene associato al desiderio di ostentare le proprie forme: se una donna lo fa corre quindi il rischio di essere insultata e umiliata.

IN ALCUNI PAESI PEDALARE È REATO
Secondo quanto riportato dal femminile del Corriere, in Europa, la percentuale di donne che va in bicicletta raggiunge il 49% in Germania e il 55% nei Paesi Bassi. In Arabia Saudita le persone di sesso femminile possono pedalare a solo scopo ricreativo, e soltanto in spazi delimitati. In Corea del Nord e Iran è reato, mentre in Africa è poco usata perché considerata pericolosa.

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Publicato in: Attualità, Top news Argomenti: , , , , Data: 22-01-2016 01:56 PM


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