Regno Unito, apartheid per i rifugiati?

di Marianna Masciandaro
A Middlesbrough, cittadina del Nord-Est dell'Inghilterra, le case di profughi e rifugiati sono 'marchiate' con porte di colore rosso. Scatta la polemica.

Porte rosse. Così a Middlesbrough, cittadina nel Nord-Est dell’Inghilterra, vengono distinte le abitazioni di profughi e rifugiati dal resto delle case. È quanto riporta il Times che ha denunciato un vero e proprio caso di «apartheid segreta».

LA DENUNCIA
Secondo il quotidiano britannico, Middlesbrough è la cittadina con la più alta percentuale di richiedenti asilo di tutto il Regno Unito: siriani, iraniani, afghani. Alcuni di loro hanno denunciato di essere stati vittime di atti di teppismo come lanci di uova e insulti xenofobi, presi di mira proprio a causa del colore delle porte. «La gente grida fuori dalle nostre case, ci chiama con nomi odiosi, ci tira sassi e uova alle finestre. Cambiate il colore. Qualunque cosa ma non il rosso», ha spiegato Ahmad Zubair, afgano.

NESSUNA DISCRIMINAZIONE
Le case appartengono alla società Jomast, subappaltatrice della multinazionale G4S, legata proprio al ministero degli Interni e già coinvolta in alcuni scandali recenti. «È ridicolo insinuare che sia una forma di discriminazione e offensivo che si facciano paragoni con la politica di apartheid della Germania nazista», afferma il miliardario Stuart Monk, proprietario della Jomast, che ha ribadito come il colore delle porte non sia un marchio, ma una tonalità scelta a caso per le porte di non più del «20% delle case» in cui vivono immigrati e rifugiati.

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Publicato in: Attualità, Top news Argomenti: , , , Data: 21-01-2016 01:19 PM


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