Ciao Darwin, ciao omofobi (e razzisti)

A poche settimane dal ritorno in onda, la popolare trasmissione condotta da Paolo Bonolis organizza un casting rivolto a persone schierate apertamente contro i gay e gli stranieri in Italia. E scatta la polemica.

paolo-bonolis-1863858089Ciao Darwin. O, forse, sarebbe meglio un addio? Il programma campione d’ascolti condotto da Paolo Bonolis, che dovrebbe tornare in onda a marzo 2016, è finito nell’occhio del ciclone per colpa di un casting riservato a concorrenti che si riconoscessero come «persone contrarie all’integrazione degli stranieri in Italia» e «persone contro i diritti delle unioni gay». La selezione dei partecipanti si sarebbe svolta il 12 gennaio presso la Torino Film Commission. Da qui, la decisione dell’assessore all’Immigrazione e alle pari opportunità della Regione Piemonte, Monica Cerutti, di segnalare il caso all’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (Unar).

#DirittiRegionePiemonte – Si tratta di un vero e proprio schiaffo al rispetto delle persone e dei diritti di tutti e…

Posted by Monica Cerutti on Mercoledì 20 gennaio 2016

TOLLERANZA PER GLI INTOLLERANTI
«Le istituzioni non possono continuare a predicare nel deserto», ha spiegato la Cerutti. «È inaccettabile che in un momento nel quale l’odio nei confronti del diverso è sempre maggiore, ci siano programmi televisivi che vogliono alimentare xenofobia e omofobia. Ci sono milioni di persone che purtroppo affidano la propria informazione esclusivamente alla televisione ed è impensabile che questa parli loro attraverso stereotipi, populismi e strumentalizzazioni». A essere criticata è soprattutto quella che appare, di fatto, come una legittimazione delle due categorie, che davanti alle telecamere troverebbero modo di difendere a spada tratta le proprie posizioni intolleranti.

NULLA DI NUOVO SOTTO IL SOLE?
Mentre la Regione Piemonte lavora a una legge contro ogni tipo di discriminazione, da Mediaset non arriva nessun commento, mentre Film Commission spiega in un comunicato di non aver fatto caso alla definizione delle due categorie. Vale la pena notare, però, che non si tratta certo della prima volta in cui Ciao Darwin porta in scena sfide controverse, come quelle, avvenute più volte tra etero e omosessuali o bianchi e neri. Anche se, appunto, stavolta la definizione dei concorrenti si caratterizza proprio per un «essere contro» che nei casi precedenti era quantomeno attenuato.

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Publicato in: Attualità, Top news Argomenti: , , , , , Data: 21-01-2016 10:54 AM


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