«Mio marito mi ha tagliato il naso»

Reza Gul, una 22enne afgana, aveva sposato Mohammed Khan all'età di 15 anni. Dopo l'ennesimo litigio, l'uomo ha preso un coltello e l'ha mutilata. Poi si è dato alla fuga.

Del8397626-471x250«Mi ha legato le mani e mi ha tagliato il naso». È con queste parole che Reza Gul, una 22enne afgana, ha raccontato da un ospedale della provincia di Faryab, le torture subìte dal marito. L’episodio è stato riportato e fotografato dall’agenzia Afp, suscitando l’indignazione di molti.

MUTILATA DOPO L’ENNESIMO LITIGIO
La donna aveva sposato Mohammed Khan all’età di 15 anni. L’uomo, che dopo il primo matrimonio aveva preso per seconda moglie una bambina di sette anni, aveva ricominciato a picchiare Reza dopo essere tornato dall’Iran. Fino al giorno in cui, dopo l’ennesimo litigio, Khan ha preso un coltello e l’ha mutilata. L’uomo si è poi dato alla fuga e secondo quanto riportato dal blog del Corriere La 27esima ora c’è chi pensa che anche i talebani lo stiano cercando «per punirlo secondo la Sharia».

UNA VIOLENZA RADICATA NELLA SOCIETÀ
L’Afghanistan è un Paese nel quale le violenze domestiche sono molto diffuse e spesso impunite. Dopo anni e anni di guerre, la violenza ha finito per radicarsi profondamente nella società, tra la gente. Si tratta di persone «che hanno vissuto tutta la loro vita senza vedere un giorno di pace, senza scuola, con una visione del ruolo femminile come legato esclusivamente alla casa», ha spiegato al blog del Corriere la scrittrice Nadia Hashimi.

TRA LE CAUSE ANCHE L’IGNORANZA SUL MATRIMONIO
Il capo della commissione provinciale dei diritti umani, Hafizullah Fetrat, ha dichiarato all’agenzia Ap che nella regione di Fayrab, la violenza è aumentata del 30% nel 2015. I principali motivi di questa crescita? L’altissima disoccupazione, la povertà e l’ignoranza sul matrimonio.

FARKHUNDA, MASSACRATA DALLA FOLLA
Nel marzo del 2015 aveva suscitato molto scalpore anche la storia di Farkhunda, ventisettenne afgana picchiata a morte dalla folla davanti a una moschea di Kabul perché accusata falsamente di aver bruciato il Corano. Mesi dopo la sua morte, il New York Times ha raccolto i video della sua uccisione diffusi sui social media. L’uccisione della donna è rimasta impunita.

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , , , , , , Data: 20-01-2016 03:51 PM


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