Sanremo, le ex vallette si infuriano con Garko

Le ex soubrette del Festival hanno commentato, senza tenerezza, lo snobismo dell'attore, il quale ci ha tenuto a sottolineare che il suo ruolo, nell'edizione del 2016, è quello di co-conduttore.

garko-occasione-sanremo«Nessuno in Rai mi ha definito ‘valletto‘. È stato detto da alcuni come una provocazione che non raccolgo. Poi, se dimostrerò di fare il valletto, avranno ragione. E se dimostrerò altro?» Ha parlato così in un’intervista al settimanale SorrisiGabriel Garko, chiamato ad affiancare Carlo Conti insieme a Virginia Raffaele e Madalina Ghenea in occasione della 66esima edizione del Festival di Sanremo.

«MICA VAI Lì A RECITARE SHAKESPEARE»
Lo ‘snobismo’ dell’attore, al quale l’etichetta che gli è stata appioppata durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento proprio non è andata giù, ha fatto ‘infuriare’ le ex vallette, che, interrogate da Chi, hanno commentato l’atteggiamento dell’attore. Sabrina Ferilli, ad esempio, che nel 1996 assieme a Valeria Mazza affiancò Pippo Baudo, ha invitato Garko a prendere la cosa con il giusto spirito: «Ci vogliono ilarità e goliardia nell’affrontare il ruolo, altrimenti hai perso in partenza. Sanremo è una vetrina, mica ti chiedono di recitare Shakespeare», ha affermato.

«GABRIEL DOVREBBE PRENDERLA SUL RIDERE»
Il settimanale ha chiamato in causa anche Elisabetta Canalis, a Sanremo con Gianni Morandi e Belen Rodriguez nel 2011 e 2012. L’ex velina ha dichiarato che il ruolo sia lo stesso di sempre, comunque lo si voglia chiamare: «A Sanremo c’è sempre un’unica persona che conduce e poi ci sono delle presenze che si alternano. Essere all’Ariston è sempre un grande onore, qualunque sia il ruolo, e Gabriel dovrebbe prenderla sul ridere», ha affermato.

CHIAMIAMOLO SHOWMAN
Claudia Gerini, valletta nel 2003 con Serena Autieri, ha detto che il dibattito si potrebbe chiudere chiamando la new entry di Sanremo semplicemente showman: «Ma attenzione, a quel punto Gabriel dovrebbe mettersi a cantare e ballare, mettersi in gioco», ha precisato.

«GLI CONSIGLIO DI PARLARE IL MENO POSSIBILE»
L’intervento meno tenero è stato quello di Alba Parietti, al Festival nel 1992 insieme a Brigitte Nielsen e Milly Carlucci: «Ho i miei dubbi che Carlo Conti abbia bisogno di un co-conduttore, considerando che Garko non sarebbe in grado. Il consiglio che gli do è quello di parlare il meno possibile».

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Lascia un Commento

*