«Tentano le divinità»: donne indiane escluse dal tempio

Le donne in età fertile non possono entrare perchè considerate «impure»: un gruppo di avvocati minacciato per aver presentato un ricorso in tribunale contro l'assurdo divieto.

INDIA-RELIGION-HINDUUna storia che ha dell’incredibile arriva dall’India, dove un gruppo di avvocati è stato minacciato per aver presentato un ricorso in un tribunale contro un famoso tempio del Kerala che vieta l’ingresso alle donne in età fertile perché «tentano» il dio che ha fatto voto di castità. I legali, che di recente si erano appellati alla Corte Suprema, hanno ricevuto circa 700 telefonate minatorie in cui si chiede di ritirare la petizione. Ma la prossima udienza è fissata per l’8 febbraio e una volta che è iniziato l’esame non è più possibile una marcia indietro. L’antico e popolare tempio di Sabarimala, situato nella riserva delle tigri di Periyar, è uno dei pochi in India che non permette l’ingresso alle donne in età fertile (dal divieto sono escluse le bambine al di sotto dei 10 anni e le ultra 50enni in menopausa) perchè le considera «impure» e perchè rappresentano una «tentazione» per la divinità che secondo la tradizione ha fatto un voto di castità.

MINACCE CONTRO IL RITIRO DELLA PETIZIONE
Per questa assurda discriminazione, alcuni giovani avvocati che si battono per i diritti delle donne sotto il nome di ‘Indian Young Lawyers’ Association’ (Iyla) lunedì si sono rivolti al massimo organo giudiziario di New Delhi. Ammettendo il ricorso i giudici hanno dichiarato che «il tempio non può proibire l’ingresso alle donne eccetto che sulla base della religione» perché sarebbe una violazione dei principi costituzionali. Ha poi chiesto al governo centrale di «verificare se è vero che la proibizione sia in vigore da 1500 anni» ovvero dalle origini del santuario. Dopo le minacce, il presidente dell’Iyla Naushad Ahmed Khan ha detto di aver chiesto alla polizia una scorta. «Da mercoledì ho ricevuto più di 700 telefonate minatorie, tra cui alcune dall’estero in cui mi si chiede di ritirare la petizione».

ANCHE IL CICLO È UN TABÙ
Ma non è la prima volta che questo tempio finisce alla ribalta della cronaca per l’assurda pratica. Nel 2005 le femministe avevano avviato su internet una campagna contro il capo dei brahmini chiamata significativamente «#happytobleed» (felice di sanguinare). Le mestruazioni sono ancora un tabù in India e spesso le donne che hanno il ciclo non possono preparare il cibo o entrare in un tempio. Siccome «non è possibile accertare se le donne abbiano le mestruazioni», ha detto un responsabile del luogo sacro, «allora è stato deciso di vietare l’ingresso a tutte». La questione è diventata scottante a tal punto che se ne sta anche occupando il governo di New Delhi, a cui i giudici hanno chiesto di presentare un parere sul caso.

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Publicato in: Attualità, Top news Argomenti: , , Data: 15-01-2016 06:05 PM


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