«Aylan, futuro palpatore di sederi»

Charlie Hebdo pubblica una vignetta choc ispirata dalle violenze di Colonia, dai toni apparentemente razzisti. Ma il vero obiettivo è l'ipocrisia di una certa opinione pubblica.

aylan charlie hebdo vignettaDa una parte Charlie Hebdo, dall’altra il piccolo Aylan, il bimbo siriano morto sulle spiagge turche. Due nomi legati ai temi che più di tutti hanno scosso l’opinione pubblica occidentale: il terrorismo e l’odissea dei migranti. Due nomi che il 13 gennaio 2016, a una settimana dall’anniversario dell’attacco che colpì la redazione del giornale satirico, sembrano essere entrati in rotta di collisione. «Come sarebbe diventato il piccolo Aylan se fosse cresciuto?», si chiede il disegnatore Riss in una sua vignetta. «Un palpatore di sederi in Germania», è la risposta choc.

SEMBRA RAZZISTA, MA…
La vignetta fa riferimento alle molestie del Capodanno di Colonia, dove centinaia di donne sono state aggredite sessualmente da migliaia di uomini immigrati. Come prevedibile, la vignetta ha suscitato grande clamore ed è stata bollata da più parti come disgustosa, in primis dai parenti di Aylan. La vignetta, a prima vista, può sembrare razzista (sicuramente è provocatoria), ma è probabile che il vero bersaglio di Riss non fossero Aylan e gli immigrati, ma le persone razziste e ipocrite pronte a commuoversi per la foto di un bambino morto e, poco tempo dopo, a condannare senza appello i suoi connazionali, equiparandoli tutti, senza distinzione, a molestatori e stupratori.

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , Data: 15-01-2016 04:47 PM


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