«Vorrei solo riavere indietro la mia verginità»

di Giusy Gullo
L'organizzazione non governativa Wadi sta collaborando con i ginecologi della regione curda del nord dell'Iraq per 'ripristinare' l'imene delle yazide fuggite dagli abusi dell'Isis: «Abbiamo aiutato anche una bambina di un anno di età»

Protest in Brussels against attacks of Islamic State in IraqL’organizzazione non governativa Wadi, nata nel 1992 e attiva nei Paesi mediorientali in difesa dei diritti dei cittadini, sta collaborando con i ginecologi della regione curda del nord dell’Iraq per ‘ripristinare’ la verginità delle donne yazide fuggite dagli abusi dello Stato Islamico. (leggi la storia del medico che aiuta le donne in Congo). Nel 2014, infatti, in migliaia erano state rapite dal gruppo terroristico e costrette alla schiavitù sessuale. Molte tra coloro che sono riuscite a scappare sono rimaste fortemente traumatizzate dagli stupri subìti durante la prigionia.

«ABBIAMO AIUTATO ANCHE UNA BAMBINA DI UN ANNO D’ETÀ»
Perdere la verginità fuori dal matrimonio è per le yazide molto rischioso perché la loro cultura proibisce il sesso prima del matrimonio: «Le donne che tornano dopo essere state violentate sono terrorizzate perché sanno che potrebbero essere uccise dalle loro stesse famiglie», ha affermato in un’intervista ad ABC News Cheman Rashid Abdulaziz, una rappresentante dell’organizzazione. La collaboratrice ha dichiarato che il progetto di Wadi consiste nel dare alle giovani supporto psicologico e fisico. I ginecologi coinvolti ristabiliscono la verginità fisica delle ragazze riposizionando ciò che resta delle loro imene o innestando pezzi di pelle prelevati dalle loro pareti vaginali. «Abbiamo aiutato circa 660 persone, vecchi e giovani, c’è anche stata una bambina di un anno di età», ha detto.

IL CASO DI SABRINE
La rappresentante ha poi segnalato il caso di una ragazza di nome Sabrine, rapita dall’Isis all’età di 14 anni e venduta da un combattente all’altro per cinque mesi. «La sua condizione psicologica è molto grave, stiamo cercando di ripristinare la sua verginità, ma non ci riusciamo. È stata violentata troppe volte», ha affermato. I fratelli della giovane le hanno detto che non essendo più ‘pura’ e non potendo quindi trovare marito è diventata inutile. La ragazza ha provato a uccidersi almeno una dozzina di volte. «Tutto quello che vorrei è che l’Isis lasci l’Iraq e che la mia vita torni come era prima», ha detto. E ha aggiunto: «Ma la cosa più importante è avere indietro la mia verginità».

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , , , , , , Data: 15-01-2016 12:48 PM


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