«Quell'Ivana Spagna non sono io»

La cantante ha denunciato la sosia Wanda Fisher per sostituzione di persona. Intanto lei si difende preparando una contro-querela e chiede un incontro alla collega: «Vorrei dirle di persona che la ammiro, che la stimo come artista, ma che non mi spaccio per lei».

 

Ivana_Spagna_1Non voleva più che il suo nome apparisse solo per sponsorizzare serate danzanti o comparire sulle pagine dei rotocalchi a sua completa insaputa. Anche perché quella donna biondissima e sorridente che tanto le assomigliava non era lei. Non era infatti l’originale Ivana Spagna, la cantante che aveva conquistato gli amanti della musica dance italiana degli Anni ’80, a partecipare a tutte quegli eventi mondani.

LA GOCCIA CHE FA TRABOCCARE IL VASO
A far dire «basta» alla 61enne cantante di Valeggio sul Mincio è stata la sua possibile presenza in una discoteca di Cinisello Balsamo a dicembre 2015. Peccato che al posto suo, si era presentata come ormai da tempo la sua sosia Vanda Radicchi, classe 1947, nome d’arte Wanda Fisher. Un’ennesima violazione che alla Spagna originale non è andata proprio giù. Da qui la decisione di denunciare la sosia alla procura di Monza per sostituzione di persona. Stando alla denuncia dell’artista, la Radicchi si sarebbe «sostituita illegittimamente» a Ivana Spagna, al solo scopo di «procurarsi un indebito vantaggio economico». Il tutto «attribuendosi il nome» della cantante, approfittando della «somiglianza» con la stessa, «raggiunta e perfezionata, pare, anche mediante interventi di chirurgia plastica».

STORIA VECCHIA
Nel 2001, infatti, la Radicchi era stata già querelata e rinviata a giudizio dai legali dell’autrice. La denuncia era stata in seguito ritirata, dietro la promessa di interrompere autonomamente la sponsorizzazione truffaldina. Nel corso del 2013 sino al 2015, però la storia si sarebbe ripetuta, sino alla serata di Cinisello Balsamo. In quell’ultima occasione, un fan della Spagna aveva scoperto l’inganno segnalando via social l’esibizione di Wanda Fisher aprendo di fatto il nuovo contenzioso legale.

LA REPLICA
«Non ho mai detto in nessuno modo di essere Ivana Spagna, la signora tira fuori questa vecchia storia che è già stata archiviata forse per farsi pubblicità. Mai e poi mai mi sono finta lei, anzi sto preparando una contro-querela». Wanda Fisher non ci sta alle accuse mosse dalla cantante e replica in una lunga intervista a Tgcom24 in cui si difende con le unghie e con i denti. La Radicchi ha così voluto ripercorrere il suo percorso artistico per dimostrare come lei non abbia alcun bisogno di spacciarsi per la decisamente più famosa collega. «Ho cantato con i più grandi, da Fabrizio De André a Cristiano Malgioglio e Mina, di cui sono stata corista e testimone della sua ultima apparizione alla Capannina, a Vasco Rossi (voce solista di Bollicine) e Lucio Battisti, che ha fatto il suo primo duetto con me Nel mio canto libero. Non vedo perché dovrei spacciarmi per Spagna», ha aggiunto.

NESSUN INTERVENTO CHIRURGICO
Inoltre la Radicchi ha voluto precisare che la somiglianza fisica con Spagna è solo frutto di casualità e di uno scherzo, se si può chiamare così, di Madre Natura e non di presunti interventi di chirurgia plastica. «È vero, ci somigliamo molto ma che colpa ne ho io? Una volta a Sanremo ero dal parrucchiere e intorno a me si è creato un gruppo di curiosi, si è avvicinato un uomo e mi ha chiesto chi fossi. Io naturalmente ho risposto Wanda Fisher, subito dopo ho scoperto che era il fratello di Spagna», ha aggiunto. Poi una richiesta: «Vorrei incontrarla una volta per tutte per dirle che la ammiro, che la stimo come cantante, ma che non mi spaccio per lei».

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , Data: 14-01-2016 07:23 PM


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