Jihadista giustizia la madre in pubblico

di Giusy Gullo
Un gruppo di attivisti siriani ha rivelato che una donna, Leena al-Qasem, è stata uccisa da suo figlio, un combattente dell'Isis, perché cercava di convincerlo a lasciare il gruppo terroristico.

CatturaIl gruppo Raqqa is Being Slaughtered Silently, impegnato nella difesa dei diritti umani in Siria, ha rivelato che una donna, Leena, è stata uccisa da suo figlio, un combattente dello Stato Islamico. Il motivo? Secondo quanto segnalato dall’Osservatorio siriano per i diritti umani, la donna avrebbe tentato di convincerlo a lasciare l’Isis e scappare con lei, affermando che le forze della coalizione avrebbero ucciso tutti i membri del gruppo. L’esecuzione è avvenuta con un fucile d’assalto nella città di Raqqa, in mezzo alla folla, davanti all’ufficio postale nel quale si pensa la donna lavorasse. Il ragazzo, Ali Saqr al-Qasem, 20enne, aveva segnalato la madre al gruppo terroristico, causandone l’arresto.

UNA PROVA DI LEALTÀ
Sembra che la vittima sia stata sottoposta a un processo nella corte islamica locale e condannata a morte per il reato di apostasia (ripudio del credo religioso). Non è chiaro il motivo per cui il compito di eseguire l’esecuzione sia stato affidato ad Ali ma, secondo quanto riportato dal Daily Mail, il combattente potrebbe aver ricevuto l’ordine come ‘prova di lealtà’.

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Publicato in: Attualità, persone, Top news Argomenti: , , , , Data: 08-01-2016 10:59 AM


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