La trans nel pallone

Sophie Cook è la fotografa ufficiale dell'Afc Bournemouth, squadra di calcio che milita nella Premier League. La donna ha deciso di cambiare identità sessuale a giugno 2015, venendo subito accettata da calciatori e tifosi.

PAY-Sophie-Cook (1)Si chiama Sophie Cook, ha 48 anni ed è la prima donna transgender a fare il suo debutto sui campi di calcio della Premier League (massimo campionato inglese). Non si tratta di un atleta, ma della fotografa ufficiale dell’Afc Bournemouth.

SCELTA DIFFICILE
Dopo aver terminato la stagione calcistica 2014/2015 con il nome di Steve, la donna si è presentata con un nuovo look alla ripresa del campionato spiegando alla dirigenza del Bournemouth la sua scelta. Così, accompagnata dal club manager della squadra Eddie Howe e dal presidente Jeff Mostyn, Sophie ha dato la notizia alla squadra. Un cambiamento sorprendente che è stato subito accettato da giocatori e, in seguito, anche dai tifosi. Una scelta coraggiosa che ogni domenica ripaga la donna con applausi e cori da parte dei sostenitori della neopromossa squadra della contea di Dorset nel Sud Ovest del Regno Unito.

APPLAUSI A SCENA APERTA
«Vivere con questo peso mi avrebbe uccisa, era il momento di essere sincera con me stessa. Non potevo continuare a vivere nell’ombra», ha detto al Mirror. Da qui la decisione di diventare ciò che sapeva di essere sin da bambina. «Il manager ha chiamato i giocatori e ha detto: ‘Avrete probabilmente notato che il nostro fotografo è cambiato un po’ dalla scorsa stagione, ha perso un po’ di chili e gli sono cresciuti i capelli. Vorrei che d’ora in poi venisse chiamata Sophie’», ha detto. La fotografa non aveva idea di come i calciatori avrebbero reagito a questo annuncio, ma quando la squadra ha iniziato ad applaudire Sophie ha capito di essere stata accettata per la sua vera natura.

LUNGA CONSAPEVOLEZZA
Sophie ha iniziato a mettere in discussione la sua identità sessuale sin da quando era piccina. Tanto che, durante una vacanza con la famiglia quando aveva sette anni, aveva insistito affinché i bambini la chiamassero Jenny e non Steve. Un’identità che Sophie ha cercato di mantenere nascosta sino a giugno 2015 quando ha iniziato le terapie per cambiare sesso. I primi ad apprendere la decisione sono stati i suoi tre figli e la compagna con cui è sposata da dieci anni. «Mia moglie sapeva che ero transgender sin dal nostro primo incontro, ma quando il nostro figlio è nato disabile e per poco non lo abbiamo perso, mi sono reso conto che avevamo già abbastanza problemi e non ho voluto che i miei cari affrontassero anche questo», ha spiegato. Poi la decisione impossibile da rimandare: «Anche loro hanno accettato la mia scelta. Sono una famiglia splendida».

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , , , Data: 04-01-2016 05:20 PM


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