Il futuro? È dei pansessuali

Si tratta dell'istinto sessuale per qualcuno indipendentemente dal genere. Lo sostiene la psicologa americana Lisa Diamond: «Non più etero, omo o bisex. Le etichette tradizionali per il desiderio sono inadeguate».

pansessualiVia le etichette: non più eterosessuali, omosessuali, nè bisex. In futuro saremo tutti pansessuali.
Almeno Secondo Lisa Diamond, autrice di Sexual fluidity: understanding women’s love and desire, libro che nel 2009 ha dato il via al dibattito. La sessualità diventerà «fluida»: «Le etichette tradizionali per il desiderio», ha spiegato la psicologa americana, «sono inadeguate e la società contemporanea dovrebbe spingersi oltre».
Cercando il termine pansessualismo nel vocabolario Treccani troviamo: «Concezione secondo la quale l’istinto sessuale sarebbe all’origine di ogni comportamento umano». Tradotto, si tratta di un orientamento sessuale caratterizzato da una potenziale attrazione per qualcuno indipendentemente dal suo sesso o identità di genere.

PANSESSUALE NON È UNA SCELTA
Secondo un recente sondaggio di YouGov, riportato il 4 gennaio da Repubblica, «quasi metà degli inglesi fra i 18 e i 30 anni, un terzo degli americani e percentuali analoghe negli altri Paesi occidentali non si definiscono né completamente eterosessuali né completamente gay. Ma neppure bisessuali, poiché anche quella è una scelta, un’identità. Il nuovo orientamento per gli under 30 è piuttosto il contrario: non avere un’identità, andare con la corrente, navigare a vista». Nella scala Kinsey «zero» rappresenta chi è esclusivamente eterosessuale, «tre» chi è egualmente eterosessuale e omosessuale e «sei» chi è esclusivamente omosessuale. Nel sondaggio «il 49% degli inglesi fra i 16 e i 24 anni non ha scelto né zero né 6, posizionandosi a metà circa della scala Kinsey».

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , , Data: 04-01-2016 03:52 PM


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