Il cartello che vieta burqa e niqab

A partire dal 1 gennaio 2016 entra in vigore il provvedimento approvato dalla giunta di Roberto Maroni che impedisce l'accesso a volto coperto in ospedali ed edifici pubblici regionali.

IMG_0535Dal primo gennaio 2016 in Lombardia entra in vigore il provvedimento approvato dalla giunta di Roberto Maroni che vieta l’ingresso a volto coperto in ospedali ed edifici pubblici regionali. L’iniziativa, andata poi a buon fine, era stata annunciata dal governatore della Regione subito dopo gli attentati terroristici che avevano devastato Parigi. Nel provvedimento approvato non vengono esplicitamente citati il burqa o altri tipi di velo. Il riferimento, infatti, è al Testo Unico di Pubblica sicurezza che prevede il divieto di ingresso a volto coperto all’interno di esercizi pubblici. Tuttavia i nuovi cartelli preparati per essere esposti negli edifici regionali mostrano, oltre che un casco e un passamontagna, anche una donna con tanto di burqa.

LA DELIBERA
La delibera si intitola «rafforzamento delle misure di accesso e permanenza nelle sedi della giunta regionale e degli enti e società facenti parte del sistema regionale» e vuole essere un serio deterrente a possibili atti di terrorismo. «Siccome nel regolamento non è specificato spesso non si applica. Adesso è scritto, quindi chi controlla gli ingressi sa che se vede qualcuno con il volto coperto non deve farlo entrare. Non si tratta di una nuova legge, è un regolamento che rende esplicito il riferimento a una legge nazionale», ha detto Maroni.

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , , , Data: 31-12-2015 01:51 PM


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