Croazia vicina a bandire l'aborto

La Corte costituzionale del Paese ha dichiarato di essere pronta a rimettere in discussione la norma che legalizza l'interruzione volontaria della gravidanza.

152949048-cdb73ced-4957-44b3-88e3-251279accb73La Corte costituzionale croata ha dichiarato di essere pronta a rimettere in discussione la norma che legalizza l’aborto. Secondo quanto affermato dal presidente della corte Jasna Omejec, una decisione definitiva sul tema potrebbe «essere già presa entro giugno 2016». Il dibattito è rimasto in sospeso per quasi 25 anni: nel 1991 infatti, il movimento croato per la vita e la famiglia aveva presentato la richiesta di dichiarare l’aborto incostituzionale. La leader del movimento e attivista cattolica Ruzica Cavar ha affermato che, soprattutto in «una Croazia sovrana e indipendente» (il riferimento è alla secessione dalla Jugoslavia, avvenuta nel 1991, con il ritorno di Zagabria alla propria identità cristiana e cattolica), era auspicabile che la questione della «difesa del diritto alla vita» venisse risolta in poco tempo.

LEGGE SULL’ABORTO APPROVATA NEL 1952
La legge sull’aborto fu approvata in Croazia per la prima volta già nel 1952, all’epoca delle autorità socialiste. Dopo diverse modifiche, si è arrivati all’ultima formulazione che ammette l’interruzione di gravidanza entro dieci settimane dal concepimento e riconosce ai medici il diritto all’obiezione di coscienza.

MOLTI MENO ABORTI RISPETTO AGLI ANNI ’90
Secondo i dati forniti dal ministero della Sanità, in poco più di 20 anni il numero degli aborti nel Paese è sceso drasticamente, passando da circa 50 mila casi agli inizi degli Anni ’90 a circa tremila nel 2014.

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Publicato in: Attualità, Top news Argomenti: , , , Data: 30-12-2015 06:45 PM


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