Botte a luci rosse

Si chiama Ultimate Surrender e vede una serie di lottatrici affrontarsi a suon di cunnilingus e palpate più o meno estreme. Alle sconfitte tocca l'umiliazione più grande: la penetrazione.

ultimatesurrenderC’è probabilmente un solo contesto al mondo in cui il cunnilingus da momento di piacere si trasforma in una pratica di umiliazione e sottomissione: stiamo parlando dell’Ultimate Surrender, il campionato di lotta libera tutta al femminile dove wrestling e pornografia lesbo si uniscono in un abbraccio inestricabile fatto di muscoli, seni strizzati e penetrazioni a suon di dildo.

DALLA LOTTA AL SESSO
Il fenomeno è stato raccontato da Vocativ.com, che ha spiegato nei dettagli come funziona e, soprattutto, come ha fatto a conquistare così tanti fan. Le competizioni, infatti, vengono regolarmente filmate e pubblicate sul sito UltimateSurrender.com, nato nel 2004 e in costante ascesa. Sembra superfluo dirlo, ma la lotta libera, con il suo intrico di corpi più o meno sudati  e i muscoli sotto sforzo, è sempre stata intrinsecamente erotica, sebbene prerogativa soprattutto del mondo maschile. L’intuizione dei fondatori dell’Ultimate Surrender sta proprio nell’aver reso palese la tensione sessuale tra i lottatori. Anzi, tra le lottatrici: perché alla fine si parla pur sempre di porno, di cui i maschietti sono di gran lunga gli utenti più assidui. Scelta obbligata, dunque, anche perché l’epigono gay non sta avendo la stessa fortuna.

ultimatesurrender2I ‘PUNTI VERGOGNA’
Ma come funziona il pornowrestling? La stragrande maggioranza degli incontri vede contrapposte due atlete che si affrontano su un ring spoglio. A breve distanza, un tabellone che serve a tenere conto dei cosiddetti punti vergogna, accumulati qualora si riesca a eseguire determinate mosse ai danni dell’avversario: cunnilingus, masturbazione, strizzata di seni, facesitting e via dicendo. L’atleta vincitrice conquista il diritto a dominare sessualmente la ragazza sconfitta: solitamente, indossando uno strapon e penetrandola vigorosamente, facendo bella mostra dei muscoli che l’hanno condotta alla vittoria e vomitando una serie di insulti all’indirizzo della sottomessa.

IL PIACERE PORNOSPORTIVO
La giornalista di Vocativ.com ha assistito in prima persona a uno di questi incontri ed è rimasta colpita dall’atmosfera particolare che si respira tra il pubblico, composto sì da uomini, ma molto diverso rispetto a quello che si può trovare in un qualsiasi night club. Ciò che eccita gli spettatori non è tanto la nudità delle lottatrici (certo, ha la sua rilevanza), ma proprio l’aspetto sportivo e competitivo. Che poi si sublima, appunto, nella sottomissione sessuale.

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , , , Data: 24-12-2015 01:52 PM


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