Unioni civili, il sì della Grecia

Il Parlamento del Paese ellenico ha approvato nella notte un progetto di legge che riconosce ufficialmente il legame tra persone dello stesso sesso. Tsipras: «Giornata storica».

Unioni-gay-1024x576-755x515Nonostante la decisa opposizione della potente Chiesa ortodossa, il Parlamento greco ha approvato nella notte del 23 dicembre la legge che approva le unioni civili tra persone dello stesso sesso: soltanto 56 i voti contrari, contro i 163 ‘sì’. «È un giorno importante per i diritti dell’uomo», ha dichiarato il premier Alexis Tsipras, aggiungendo che questo risultato mette fine a una stagione «di ritardo e di vergogna».

«UN PRIMO PASSO IMPORTANTE, MA NON BASTA»
La nuova legge risolve le questioni di natura legale, dall’eredità, all’assistenza medica, alla reversibilità pensionistica, ma non prevede l’adozione di bambini. Amnesty International ha accolto con soddisfazione il voto, che considera di portata storica, ma ha sottolineato che «malgrado questo primo passo, lesbiche, gay, bisessuali e transgender continuano a vivere in Grecia in un clima di ostilità e non vengono adeguatamente difesi dalle autorità». Si tratta comunque di un enorme passo avanti per il Paese ellenico che nel 2013 venne condannato dalla Corte Europea per i Diritti Umani per discriminazione delle persone omosessuali.

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