Il Brunei vieta il Natale

Il sultano del Paese, che ha introdotto nel 2014 la sharia, nel 2015 ha proibito ogni festeggiamento per commemorare la nascita del bambino Gesù. Chi infrange le regole rischia cinque anni di carcere.

101210495-4bfc3ea6-b179-4892-ae83-8f9a6f11a964Il Brunei vieta ai suoi cittadini di festeggiare il Natale. Già di per se la notizia ha del sorprendente, ma se si pensano ai cinque anni di carcere per chi trasgredisce al divieto il tutto assume una dimensione agghiacciante. La decisione è arrivata direttamente dal sultano del Paese, Hassanal Bolkian.

LA LEGGE DI DIO
Hassanal Bolkiah ha introdotto nel 2014 sharia come legge dello stato. Nel Paese è stato così vietata la vendita e il consumo di alcolici, ma sono state introdotte anche notevoli restrizioni sulla pratica di religioni diverse da quella islamica. Ma nel 2015 il sultano ha introdotto un’altra dura normativa: eliminare dal calendario dello Stato il Natale. Secondo quanto riporta il quotidiano britannico Daily Telegraph, Bolkiah ha vietato di «indossare simboli religiosi come croci, accendere candele, addobbare alberi di Natale, montare decorazioni, cantare inni religiosi o mandare anche solo dei semplici auguri natalizi». Una piccola apertura è arrivata. Chi non è di religione musulmana, infatti, potrà festeggiare la nascita di Gesù Cristo solo all’interno della propria comunità e solo dopo averne dato comunicazione alle autorità competenti.

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Publicato in: Attualità, persone, Top news Argomenti: , Data: 22-12-2015 06:47 PM


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