L'avvocato che salva le yazide

L'iracheno Khaleel al Dakhi ha creato una rete clandestina tramite la quale localizza le donne tenute in ostaggio dallo Stato Islamico e le aiuta a scappare.

Khaleel-Al-Dakhi_-_3367464bSono migliaia le donne yazide che l’Isis ha rapito e sottoposto a ogni tipo di violenza psicologica e fisica. L’avvocato iracheno Khaleel al Dakhi, appartenente alla stessa minoranza religiosa perseguitata dai terroristi, dopo essere scappato insieme alla sua famiglia, ha deciso di creare una rete clandestina tramite la quale trovare le donne tenute in ostaggio e aiutarle a fuggire dai territori dello Stato Islamico.

UN LAVORO PERICOLOSO
Le yazide portate in salvo sono più di 100: «Io e i miei collaboratori, alcuni uomini arabi sunniti, riusciamo a metterci in contatto con le persone rapite grazie ad una rete di telefoni cellulari sicuri poi una volta localizzati decidiamo come raggiungerli, di notte. Non ci fermiamo mai», ha raccontato l’uomo. Per far conoscere la sua attività, Dakhi va nei campi profughi dove ci sono famiglie di yazidi. Non si tratta di un lavoro semplice: tre dei suoi collaboratori sono stati uccisi, ma questo non ferma le spedizioni dell’avvocato: «Non posso immaginare di non vedere mia figlia due o tre volte al giorno, non abbracciarla. Ora ci sono centinaia di bambine come la mia che sono state prese», ha affermato.

Immagine anteprima YouTube

IL DOCUMENTARIO
A luglio 2015 la televisione pubblica statunitense ha trasmesso nel suo programma Frontline un documentario sulla storia dell’uomo. Il film, oltre a raccontare la fuga di donne e bambine rese schiave dall’Is, mostra alcune immagini girate con il cellulare nei territori del Califfato.

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Publicato in: Attualità, persone, video Argomenti: , , Data: 22-12-2015 04:59 PM


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