Rifugiate nella bellezza

Un'estetista e parrucchiera siriana che vive nel campo profughi di Zaatari ha aperto un salone dove le donne possono riprendersi la propria femminilità e prepararsi al matrimonio. Le foto nella gallery.

salone_bellezza_profughiIl sogno di una vita normale, lontana dalla guerra, passa anche per una spolverata di cipria, una passata di ombretto e una messa in piega. Sarà per questo che Saba, 23enne siriana fuggita da una Damasco distrutta dalle bombe, ha deciso di aprire nel campo profughi di Zaatari un vero e proprio salone di bellezza. Un modo, per lei, di continuare a fare il mestiere di estetista e parrucchiera che svolgeva quando la guerra era ancora di là da venire. E, per le altre donne del campo, un’opportunità per riconquistare la propria femminilità. Oppure, di rendersi desiderabili in vista di un matrimonio, come spiega D di Repubblica, che ha pubblicato un servizio fotografico realizzato da Marta Malaspina. All’interno del campo le nozze sono in vertiginoso aumento, ma non c’è da rallegrarsi: il matrimonio, a volte, può essere l’unico modo di sottrarsi al pericolo di subire violenze sessuali.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Attualità, foto, Gallery, persone, Protagonisti Argomenti: , , , Data: 22-12-2015 02:02 PM


Lascia un Commento

*