Volkswagen riparte dalle donne

Dopo lo scandalo Dieselgate, il gruppo di Wolfsburg ha deciso di affidare le proprie sorti alla giudice Hohmann-Dennhardt e all'esperta di controllo interno Hiltrud Werner. Ecco chi sono le due lady di ferro.

hohmann_werner_volkswagenNon tutti i mali vengono per nuocere. Lo scandalo Dieselgate ha assestato un colpo durissimo all’immagine della Volkswagen. L’azienda automobilistica tedesca ha dunque un disperato bisogno di riconquistare la fiducia di tutto il mondo ed è probabilmente questo uno dei motivi per cui i vertici del gruppo di Wolfsburg hanno deciso che, da gennaio 2016, tutti i manager del gruppo dovranno rispondere a due donne: Christine Hohmann-Dennhardt e Hiltrud Werner.

LA GIUDICE
La 65enne Christine Hohmann-Dennhardt ha un passato da giudice della Corte Costituzionale federale tedesca e ha già avuto un ruolo di rilievo nell’industria dell’auto. In particolare, ha fatto parte della commissione per l’integrità e gli affari legali del gruppo Daimler, a cui Hans Pieter Pötsch di Volkswagen si è esplicitamente rivolto chiedendo che la donna potesse passare alla sua azienda per risolverne le magagne.

LA CONTROLLORA
Il Dipartimento del controllo interno è stato invece affidato a Hiltrud Werner, proveniente dalla stessa area della società tedesca ZF. La Werner quindi, così come la Hohmann-Dennahrdt, non è affatto nuova al mondo dei motori e dell’alta tecnologia, visto che nel suo curriculum sfoggia esperienze all’interno di Softlab, Bmw e MAN SE. Volkswagen, insomma, ha deciso di affidarsi alle mani di due donne. Da una parte l’obiettivo è quello di lanciare un messaggio forte in materia di quote rosa, dove l’azienda di Wolfsburg non brilla affatto; dall’altra, mettere due donne a guardia dei manager maschi potrebbe servire anche a rompere quel clima di complicità e connivenza tutta al maschile da cui è scaturito lo scandalo Dieselgate.

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