L'immigrazione ci fa ricchi

Il 18 dicembre è la Giornata internazionale del migrante. Secondo l'Onu, a differenza di quanto sostengono in molti, chi abbandona la propria patria genera una grande ricchezza per i Paesi ospitanti.

IRAQ-SYRIA-UNREST-YAZIDI-DISPLACEDIl 2015 è stato un anno cruciale per il fenomeno dell’immigrazione. I conflitti, nel mondo, si sono moltiplicati e intensificati, spingendo centinaia di migliaia di persone ad abbandonare i propri Paesi e cercare una nuova vita in aree dove guerra e violenze sembrano lontanissime. Ma l’accoglienza non è affatto scontata: i Paesi dell’Unione Europea hanno discusso a lungo prima di trovare una linea comune per affrontare il fenomeno dell’immigrazione, e ancora oggi ampie fasce dell’opinione pubblica equiparano l’immigrazione a una vera e propria invasione. È solo uno dei motivi per cui è importante celebrare, il 18 dicembre, la Giornata internazionale del migrante, istituita dalle Nazioni Unite nel 2000.

MIGRAZIONE DIFFUSA
Secondo l’Onu, dal 2000 a oggi il numero dei migranti è cresciuto da 175 milioni a 232 milioni di persone. E anche se, in apparenza, la pressione migratoria sui singoli Paesi è aumentata, in realtà gli immigrati sono distribuiti tra i vari Paesi ospitanti in percentuali più eque. Tra i principali motivi che spingono i migranti a lasciare i propri Paesi c’è la prospettiva di una condizione economica migliore: desiderio che cresce all’aumentare della forbice della ricchezza che divide Paesi ricchi e Paesi poveri. Stando a quanto riportato dall’Onu, la migrazione internazionale ha solitamente dei risvolti positivi sia per i Paesi di origine, sia per i Paesi di arrivo.

CONTRIBUTO ECONOMICO
Rimangono comunque complesse le dinamiche lavorative ed economiche legate all’immigrazione. I costi della manodopera si abbassano, ma è anche vero che spesso gli immigrati accettano lavori che i cittadini del Paese ospitante non sono disposti a intraprendere. Comunque, l’Onu non ha dubbi nell’assicurare che i migranti danno una grande spinta alla crescita economica dei Paesi che li ricevono.

CHE COSA DICE LA BOLDRINI
Un’idea sostenuta anche dalla Presidente della Camera Laura Boldrini, che ha preso parte al convegno Immigrazione: un’opportunità economica. «Il contributo dei migranti al Pil italiano nel 2013 è stato dell’8,8%, con un saldo positivo tra quanto versato dai migranti alle casse dello Stato e quanto speso per l’immigrazione di oltre 3 miliardi di euro», ha ricordato.

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , , Data: 18-12-2015 01:45 PM


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