Presepi da favola

di Stefania Romani
Sommersi, galleggianti o nelle grotte sotterranee: le installazioni più suggestive d'Italia.
Il Presepe della Marineria a Cesenatico.

Il Presepe della Marineria a Cesenatico.

Tutti i presepi hanno il loro fascino. Ma ce ne sono alcuni che regalano un’emozione in più, perché allestiti in contesti particolarmente suggestivi: si va da scene proposte nei cortili di un paesino di montagna al gruppo scultoreo ancorato sul fondale di un lago, passando per statue collocate su barche d’epoca o all’interno una grotta sotterranea. LetteraDonna ha scelto i migliori.

NEI CORTILI DEL BORGO IN CARNIA
Nel cuore della Carnia, proprio ai piedi dello Zoncolan, gli artigiani di Sutrio (Ud) specializzati nell’intaglio del legno espongono i loro presepi nei cortili di casa. I viottoli di questo borgo, caratteristico delle montagne incastonate fra Austria e Slovenia, si trasformano così in un itinerario, punteggiato da alberi di Natale in materiale rigorosamente riciclato, con tappe alle natività ospitate dalle dimore più antiche. Una chicca? La rappresentazione sacra di Teno, realizzata nel corso di 30 anni dal maestro Gaudenzio Straulino, che ha restituito uno spaccato delle abitudini e dei costumi locali, descrivendo vita, lavori e usanze della Carnia (www.carnia.it). Fino all’Epifania.

carnia

IL PRESEPE SOMMERSO A LAVENO
A Laveno Mombello, sul fondo del lago, viene collocato ogni anno da un gruppo di sommozzatori un presepe sommerso (www.presepesommerso.it). Quello che ormai è diventato un rito della Vigilia è nato nel ’75, quando alcuni sub, nel versante lombardo del Lago Maggiore, depositarono a 23 metri di profondità un Cristo degli abissi. Quattro anni dopo è toccato alla prima Sacra Famiglia, alla quale si sono aggiunte via via altre statue, fino agli attuali 42 personaggi, distribuiti su cinque piattaforme. Di sera, quando le luci del presepe sommerso accendono le figure che fluttuano leggermente sott’acqua, l’effetto è davvero suggestivo. Potete ammirarlo dal 24 dicembre all’8 gennaio, nelle acque antistanti piazza Caduti del lavoro.

mombello

QUELLO VIVENTE NELLE TERRE DEL SOAVE
Nelle terre del Soave, in provincia di Verona (www.stradadelvinosoave.com), dove pranzi e cenoni delle feste si concludono con il Nadalin, dolce di origine medievale, «un presepe tira l’altro». Per chi è curioso di scoprire le tecniche più disparate, dal legno alla cartapesta, non c’è che l’imbarazzo della scelta: nelle chiese di Soave fanno bella mostra diorami e natività della tradizione, mentre nel santuario di borgo Bassano, accanto alla Sacra famiglia e ai classici personaggi di contorno, si muovono animali viventi. Nei dintorni, oltre a quelle in lana cardata, vanno in scena anche rappresentazioni viventi, con un centinaio di figuranti. Fino al 17 gennaio.

soave

SUGLI ANTICHI PESCHERECCI A CESENATICO
Regala uno spettacolo maestoso il presepe galleggiante di Cesenatico (www.presepemarineria.it), cullato dall’ondeggiare lento delle barche ormeggiate lungo Porto Canale. La nascita di Gesù è allestita con scene a grandezza naturale su antichi pescherecci, come trabaccoli, battane, paranze, con le sagome delle vele accennate da fili luminosi. Sullo sfondo di chiese e palazzi storici si specchia nell’acqua un insieme di oltre 50 statue, che indossano abiti di tela pennellata con cera a caldo. Accanto alla capanna del Bambinello, ai Magi e ai santi Francesco e Giacomo, patrono della città, ci sono anche pescatori, pescivendole, marinai, artigiani che rammendano le reti, donne che preparano le piadine. Potete goderne lo spettacolo fino al 10 gennaio.

cesenatico

A ORVIETO IN UNA GROTTA SOTTERRANEA
Sotto il quartiere medievale di Orvieto (www.pozzodellacava.it) si spalanca un mondo dal fascino unico: il complesso sotterraneo delle grotte abitate dall’età etrusca, all’interno di un ambiente alto 14 metri, ospita un presepe con personaggi, a grandezza naturale, che spesso si muovono. Dopo aver visto diorami e installazioni, esposti accanto a reperti archeologici, il visitatore raggiunge la natività, che di volta in volta si ispira a un tema nuovo: nell’anno del Giubileo della Misericordia tocca a L’uomo dello scandalo, un uomo della Palestina di 2000 anni fa, la cui storia viene raccontata a ritroso. Le sculture iperrealistiche di pastori e artigiani al lavoro sono valorizzate da un’illuminazione cinematografica e da ‘effetti speciali’ come la brace ardente, il fuoco acceso, il latte che bolle. Dal 23 dicembre al 10 gennaio.

orvieto

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