Le consigliere portano il velo

di Giusy Gullo
Svolta storica in Arabia Saudita, culla del wahabismo e ultimo Paese ad aprire il sistema elettorale alle donne che per la prima volta hanno votato e si sono candidate. Almeno 20 le elette.

In-Arabia-Saudita-le-donne-votano-per-la-prima-voltaSu un totale di 6.917 candidati ai consigli comunali del regno saudita del 12 dicembre, 979 erano donne. Almeno 20 le elette. Si tratta dell’1% degli oltre duemila seggi assegnati, risultato di una campagna tutt’altro che semplice: oltre ai rigidi divieti quotidiani e la completa segregazione dei sessi ai seggi, alle candidate è stato imposto il divieto di farsi fotografare o fare comizi elettorali in presenza di uomini.

DONNE ALLE URNE PER LA PRIMA VOLTA
Nonostante su un totale di circa un milione e 500 elettori sauditi le donne, per la prima volta alle urne, siano state soltanto poco più di 130 mila (ostacolate, nella maggior parte dei casi, da problemi di ordine burocratico), quella del 12 resta una consultazione che rimarrà nella storia: un evento senza precedenti nel regno saudita, culla del wahabismo (la più severa interpretazione dell’islamismo sunnita) e ultimo Paese al mondo ad aprire il sistema elettorale al voto femminile grazie a un decreto firmato nel 2011 dall’allora re Abdullah.

LE ELETTE
Huda al-Jeraisy è stata eletta a Riyadh, a capo del consiglio esecutivo della Camera di commercio e dell’industria. Salma Bint Hizab al-Oteibi (la cui nomina alla Mecca era già stata annunciata), Lama al-Suleiman, Rasha Hafza, Sana Abdulatif Abdulwahab al-Hamam e Massoumeh al-Reda hanno ottenuto un posto in consiglio comunale a Jeddah, seconda città dell’Arabia Saudita. Hinuwf al-Hazmi ha vinto insieme a 13 uomini nel distretto nella regione settentrionale di al-Jawf. Mina Salman Saeed al-Omairi e Fadhila Afnan Muslim al-Attawi hanno vinto nella regione nordoccidentale di Tabuk. Khadra al-Mubarak, nel distretto di Qatif. Nella provincia meridionale di Jazan un posto anche per Aisha bint Hamoud Ali Bakri. E ancora due donne nella provincia orientale di al-Asha, due nella regione di Al-Qassim e un’altra nel distretto di al-Babtain. I nomi di queste ultime non sono stati resi noti.

PROGRAMMI PENSATI PER LE DONNE
Le candidate hanno presentato programmi che intendono risolvere i problemi della società in cui vivono: l’aumento del numero degli asili nido per agevolare le madri che lavorano, l’apertura di centri giovanili e culturali, strade più agevoli per migliorare la comunicazione e l’accesso ai servizi, nuovi parcheggi e più spazi verdi nelle città.

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Publicato in: Attualità, Top news Argomenti: , , Data: 14-12-2015 12:14 PM


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