Ricordando Krizia

Un'amicizia lunga una vita basata sulla passione per la moda. Laura Biagiotti parla della collega in un'intervista al Corriere della Sera.

lbkC’è rimpianto nelle parole di Laura Biagiotti, non soltanto per la scomparsa di un’amica, un’amica vera, Mariuccia Mandelli, ma anche per la fine di un mondo che lei ha rappresentato. «Krizia è stato un mito per la moda italiana, ricoprendo il ruolo che Elsa Schiaparelli ha avuto nella moda francese», perché, come la Biagiotti spiega in un’intervista al Corriere della Sera, ha anticipato forme e soggetti che poi sono diventati parte del panorama mondiale della moda.

MILANO NEL CUORE
Si erano conosciute negli Anni ’70 a Capri, all’epoca epicentro del jet set internazionale. Da allora, per circa quarant’anni, erano sempre rimaste in contatto. «Per Mariuccia creare nella capitale industriale un segnale forte della creatività italiana è stato un atto di fede. Prima c’erano solo Roma per l’alta moda e Firenze. Io, Krizia, Walter Albini e Missoni siamo stati i primi a credere in Milano, città che poi si è rivelata unica antagonista di Parigi».

APPROCCIO PRAGMATICO
Aveva fatto l’insegnante e anche nel mondo della moda ha lavorato con il piglio della ricercatrice. Una produzione, quella della stilista scomparsa, incentrata sulla praticità. La Biagiotti racconta che amava dire: «Chi ha più tempo per il vestito da cerimonia, da sera? Sono concetti superati. L’abito dell’occasione è finito, ora c’è l’abito per la vita». Ma la quotidianità dello stilista non è tutta paillette e lustrini: «abbiamo fatto sacrifici infiniti. Entrambe con la fortuna di avere al fianco uomini che ci hanno supportate nella vita e sul lavoro nel ruolo di manager. C’è sempre stata amicizia anche tra mio marito Gianni Cigna mancato 20 anni fa e Aldo Pinto, il marito di Krizia».

LA FAMA DA DURA
Una vita intensa, quella della Mandelli, con un unico sogno mancato: non aver avuto un figlio, anche se, assicura Laura Biagiotti, non l’ha mai fatto pesare. Si era guadagnata la fama di essere arcigna, eppure «aveva un sorriso bellissimo. Nelle sfilate collettive quando non era contenta diceva ‘Facciamo i bagagli e andiamo via, gettando tutti nella disperazione’. Una cosa che trovavo molto spiritosa», ricorda la stilista romana.

IL CRUCCIO DI LAURA
Ma un cruccio ce l’ha anche Laura Biagiotti: «Ai tempi i calendari li facevano i nostri mariti al telefono come una famiglia. La complicazione è arrivata quando ognuno se ne è andato per i fatti suoi cercando nuove sedi. E non so quando ci abbia fatto bene questa separazione…».

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , Data: 11-12-2015 06:36 PM


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