Le sovrane del Ghana

Si chiamano Regine Madri e sono le eredi di una tradizione millenaria. Le sorti dei villaggi dello Stato africano dipendono da loro, che si occupano di politica, economia, clima e lotta all'HIV.

regine_madri_ghana«Siamo preziose». Le Regine Madri del Ghana sanno quanto valgono. Sanno, soprattutto, che il loro potere è stato calpestato per troppo tempo. In un tempo lontano, avevano l’importante compito di provvedere alle donne e ai bambini del loro villaggio, governandolo al fianco degli uomini. Il colonialismo, nella sua sfrenata corsa alle risorse dell’Africa, aveva deciso di ignorarle, spogliandole così di qualsiasi autorità e consegnando le insegne del comando ai capivillaggio maschi. E l’indipendenza conquistata nel 1957 non era coincisa con un ritorno al passato: le donne hanno continuato a essere escluse da qualsiasi tipo di decisione. Fino a oggi. Perché, complici le nuove tecnologie, le Regine Madri sono tornate. E vogliono riprendersi ciò che gli spetta.

DONNE PREZIOSE
Non è difficile riconoscere una Regina Madre. Indossano abiti coloratissimi realizzati rigorosamente a mano; i gioielli impreziosiscono braccia, mani, la base del collo. Cose preziose per donne preziose, come loro sanno di essere. Il ruolo delle Regine Madri affonda le sue radici nel passato più remoto dei villaggi del Ghana. In ogni città esiste una sorta di famiglia reale che discende dalla prima famiglia che si è stabilita lì: le Regine Madri vengono scelte all’interno di questi gruppi famigliari, e si riuniscono poi ogni anno durante il National Council of Women Traditional Leaders, dove le nuove Regine Madri prestano giuramento.

IMPEGNO TRASVERSALE
Le donne del Ghana, dopo essere state relegate per anni ai margini della vita politica, grazie a Internet hanno potuto mettersi in contatto da un villaggio all’altro e infondere nuova linfa al ruolo una volta così importante. E si sono messe subito al lavoro per combattere alcune piaghe che affliggono il Paese: dalla mutilazione genitale femminile ai matrimoni tra bambini passando per l’onnipresente povertà. Ma ogni Regina Madre ha la sua priorità: c’è chi si preoccupa del clima, chi dell’HIV, chi dei servizi igienici. Il lavoro da fare è molto.

MANDANO AVANTI I VILLAGGI
Le Regine Madri, però, guardano già oltre i confini del Ghana. Tra i loro obiettivi, c’è quello di creare un vasto network continentale che coinvolga le donne di altri Paesi che rivestono ruoli analoghi. Ma non bisogna dimenticare che, al di là delle assemblee annuali, le Regine Madri lavorano soprattutto sul territorio, scontrandosi con la carenza di strade, ospedali e strutture educative. Non è raro, per queste donne, dover risolvere dispute sul possesso di un terreno e organizzare il lavoro di raccolta del karité, mentre gli uomini spesso se ne stanno a dormire all’ombra. Nei villaggi del Ghana la presenza delle donne è preponderante; inoltre, gli uomini muoiono spesso in età giovanissima, a causa dell’alcol e di uno stile di vita sregolato. Per questo motivo le Pognamine (altro nome delle Regine) hanno dato vita a dei progetti che producono delle piccole rendite che permettono alle donne di sostentarsi.

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Publicato in: Attualità, Donne della settimana Argomenti: , , Data: 04-12-2015 03:44 PM


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