Gli piacciono con personalità

di Mariangela Cesarano
L'attore e modello Christopher Leoni racconta a LetteraDonna i suoi canoni estetici e spera nel ritorno della donna in carne.

LeoniAnche se è un attore famoso e uno tra i modelli più apprezzati sulla scena italiana, Christopher Leoni si allontana dal concetto standard di bellezza spettacolarizzata per avvicinarsi ad un ideale estetico più naturale che rispecchi un’indole, prima di tutto. Classe 1984, è nato e cresciuto in Brasile, dove ha mosso i suoi primi passi con le telenovelas, ma parla molto bene l’italiano.
Trasferitosi a Milano nel 2002, dopo molti anni nel mondo della moda, nel 2012 debutta ufficialmente in veste di attore grazie alla partecipazione a fiction Mediaset come L’onore e il rispetto 3 e Pupetta – Il coraggio e la passione. Ma, senza dubbio, è stata la serie Il peccato e la vergogna 2 nel ruolo di Giulio Fontamara, a battezzarlo come il volto nuovo della tv italiana. Il suo è un fascino tendenzialmente nordico che non ricorda le sue origini brasiliane: occhi azzurri, capelli biondi e un fisico longilineo. Ma il sound sudamericano è immediatamente rintracciabile nella personalità aperta ed estroversa che ha fatto di lui un personaggio molto apprezzato, anche sotto l’aspetto umano. Si concede molto volentieri a foto ed interviste, parlando anche della sua vita privata e dalla storia con la stilista Francesca Versace, con la quale nel 2014 ha avuto la piccola Ayla. « Non riesco facilmente a conciliare tutto, lavoro e famiglia. Ora, per esempio, sono qua a Napoli, da solo. Però, la mia compagna mi aiuta molto venendomi incontro. Ad esempio, ho fatto due mesi con la mia bimba a Milano e ora tocca alla mia compagna. Dividiamo un pò i compiti! Dicesi organizzazione familiare!», ha spiegato. In quanto modello e attore molto apprezzato dalle donne, a LetteraDonna ha parlato di bellezza femminile con particolare riferimento a questioni sociali che riguardano l’industria della moda.

D: Quali sono i suoi canoni estetici, in fatto di donne?
R: L’estetica non riguarda solo l’aspetto esteriore che è certo importante ma è un riflesso della bellezza interiore. Per questo, la mia donna ideale dovrebbe avere prima di tutto una personalità definita in fatto di stile, di atteggiamento alla quotidianità della vita, in generale. Deve avere, insomma, un’identità costruita nel vestirsi, nel fare le cose che le piacciono. E soprattutto deve essere una bellezza naturale, non si deve ‘tirare’ troppo. Non gradisco un aspetto costruito, appesantito da un trucco eccessivo o dall’abuso della chirurgia estetica.
D: Quella degli interventi è una pratica molto in voga.
R: In generale, se la donna ne sente la necessità, è giusto farlo. Ma non si deve esagerare perché poi può diventare una dipendenza che spesso porta a imbruttirsi.
D: In quanto modello cosa pensa dei rigidi canoni estetici dell’industria della moda? 
R: La taglia 38 ora fa tendenza ma prevedo un cambiamento perché alla fine i brand non vendono queste taglie ma vendono le taglie normali. Se penso ai problemi che questi modelli possono provocare, spero che torni l’ideale classico della donna in carne.
D: Preferisce le donne curvy o le piace la classica donna longilinea?
R: Io preferisco la donna dal fisico longilineo ma, attenzione, non vuol dire che debba essere super magra, ci deve essere una bella proporzione di forme e misure.
D: Purtroppo si arriva anche a morire per assomigliare ad un modello estetico. 
R: Bisognerebbe educare i ragazzi a un adeguato stile alimentare, e soprattutto, a volersi bene. Questo lo si dovrebbe fare attraverso progetti specifici nelle scuole, per esempio. Poi, dovrebbero imporre regole alle agenzie per fare in modo che la salute di giovani modelle e modelli non sia compromessa.
D: Parliamo della sua vita professionale. Il prossimo impegno in tv ?
R: Sto girando la nuova serie de Il bello delle donne per Canale 5, dovrebbe uscire nel 2016. Per la prima volta che interpreto un personaggio buono, carino, romantico e buffo. Per me è stato anche una sfida. E mi sono trovato benissimo. È più facile fare il buono piuttosto che il cattivo. Non per tutti, ma per me sì. Ma alle donne piacciono i duri!

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