Un doodle per Anna dai capelli rossi

Google ricorda Lucy Maud Montgomery, autrice canadese di libri per l'infanzia, nel giorno del 141 anniversario della sua nascita. Orfana come la sua creatura Anne Shirley, divenne celebre nel 1908. Ombre sulla sua morte: secondo una nipote si trattò di suicidio.

montgomeryÈ Lucy Maud Montgomery, l’autrice di Anna dai capelli rossi, a essere festeggiata da Google con un doodle il 30 novembre, nel 141esimo anniversario della sua nascita. Scrittrice canadese di libri per l’infanzia, il suo Anne of Green Gables pubblicato nel 1908 è il suo romanzo più famoso che racconta la vicenda della piccola orfana Anne Shirley affidata alle cure dei due anziani fratelli Marilla e Matthew Cuthber.
Anne era orfana proprio come la sua creatrice Lucy Maud Montgomery: nata a Clifton nel 1874, la scrittrice canadese rimase senza la madre quando aveva appena due anni. Il padre la affidò ai genitori materni che la crebbero con un’educazione piuttosto severa: un’esperienza che le ispirò il personaggio di Anna dai capelli rossi.

LA SAGA DI ANNA DAI CAPELLI ROSSI
Durante la sua vita, Montgomery ha pubblicato 20 romanzi, più di 500 racconti, un’autobiografia, e un libro di poesie. Diversi suoi libri per l’infanzia sono stati ambientati nell’Isola del Principe Edoardo, sulla costa meridionale del golfo di San Lorenzo. Cominciò a scrivere già da ragazzina: i suoi primi racconti pubblicati a 22 anni, quando lavorava come insegnante.
Cominciò quindi giovanissima la sua carriera da autrice, anche se raggiunse la fama solo nel 1908 con Anna dai capelli rossi. La storia di Anne Shirley ebbe così tanto successo che la portò a scrivere un’intera saga (il primo nel 1908, l’ultimo nel 1921) che comprende ulteriori sette libri più altri due romanzi (1912 e 1920) con la stessa ambientazione e alcuni personaggi della serie principale. Scrisse anche altri libri per l’infanzia, tra cui Emily della luna nuova e Emily cresce, oltre a La via dorata.

L’IPOTESI DI SUICIDIO MAI VERIFICATA
Montgomery, morì il 24 aprile 1942, ufficialmente a causa di una trombosi coronarica. Ma una nipote ha ipotizzato il suicidio della scrittrice che sarebbe stato dovuto a un’overdose di medicinali, anche se non fu mai verificato. Accanto al letto di Maud fu infatti trovato un biglietto che diceva: «Ho perso la mia mente tra gli incantesimi e non oso pensare cosa posso fare in queste magie. Che Dio mi perdoni e mi auguro che tutti gli altri mi perdoneranno, anche se non possono capire. La mia situazione è troppo terribile da sopportare e nessuno se ne rende conto. Che fine per una vita in cui ho cercato sempre di fare del mio meglio».

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , Data: 30-11-2015 04:56 PM


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